A Ciampino per farvi volare

Resoconto del 2018, informazioni utili sul percorso e la strategia…

Un tempo mi lasciavo sorprendere da questa gara, ora non più, conosco ogni metro del percorso e le insidie che espone ma soprattutto quelle che nasconde e devo dire che oggi ho corso in modo scientifico!

Ho osato quando ho potuto/voluto… mi sono contenuto quando è stato saggio o necessario, insomma un’autentica strategia applicata !!

Sono partito con molti del mio gruppo, ho dato qualche ultimo consiglio e direttiva…e 3,2,1 … via!

Parte con me Tiziano , oggi potrei scommettere su una sua prestazione “spavalda”… tanto che mi sono lasciato uscire un: “oggi se famo male”, riferendomi alla sua intraprendenza di “giovane atleta” e alla mia insofferenza ad arrivare dietro…

Ma questa mini-sfida termina presto, ci sono giorni che la mente ti fa sembrare tutto impegnativo e sei tentato a “mollare” un attimo,solo che un attimo, anche solo 1″/km in queste gare sono decine di metri che ti separano dall’obiettivo!

Mi affianco ad un “emergente” della Podistica, un ragazzo che sta scalando velocemente le classifiche e che ho scoperto apprezzare i miei “pipponi”, come li chiama gentilmente Cristina!!! Lui corre con un paio di evidenti difettucci che vorrei evidenziare, ma non mi pare il momento di gara il più adatto. Muove troppo le spalle e il collo in tensione si sposta con esse, movimento che penso riduca anche le capacità respiratorie, dovrebbe cercare di forzare il movimento delle braccia e non delle spalle, rilassare il collo per far sparire l’affaticamento respiratorio. Corriamo insieme, appena lo raggiungo lui ritrova linfa e spinge di più, sono contento di fargli un po’ da molla. Siamo nel tratto nel quale bisogna avere pazienza, non arrivare assolutamente al 100% non serve.

E‘ falsopiano camuffato, ovvero una bella “salitella” ma a livello ottico non appare cosi, vedi il crono e vai lento eppure produci un grande sforzo, questo segnala alla mente la sconfitta!!!

Affrontare questa gara con “sapienza” me l’ha fatta vivere, per la prima volta serenamente!

Vedevo intorno a me, fatica, tensione, difficoltà, rantoli… e mi infilavo queste situazioni di disagio come il coltello nel burro!!!

Finito il “momentaccio” il percorso propone discese da sfruttare al meglio: spinta veloce di braccia per far andare le gambe… le frequenze aumentano e quindi si recupera un po’ di tempo perduto!

Incontro la Campionessa del Cross della Valle del Tevere, che ha ceduto lo scettro a 2 ragazzine ma ha ottenuto un terzo posto da leonessa! Commette l’ingenuità di fare una curva sul marciapiede!Mai!!!

Si puo’ tagliare la curva sul marciapiede ma mai percorrerla… si rischia di scendere male e prendere una storta!Le succede!La conforto e le do un paio di scariche di adrenalina… poi al ristoro le offro acqua e si riprende!!!

Si riprende cosi bene che nella successiva salita mi passa, ma io sto “abbastanza bene” e dopo la curva, nel discesone prendo il sopravvento!

Ho perso un paio di chili, me lo sono imposto e posso assicurare che l’effetto e’ ogni volta sorprendente. Correre con i fardelli limita e molto. Sono almeno 2″/km a Kg… quelli che si possono conquistare solo mangiando di meno, o con maggiore attenzione.

Mi sono (finalmente) tolto anche la soddisfazione di lasciare dietro di me, dopo tanto tempo il mio amico divenuto tale correndo che indossa la maglia Running Evolution con scritto dietro :”Dietro di me il deserto

Stare dietro di lui è molto desolante, e questa volta… sono nell’oasi!

Sfrutto le discese e punto qualche obiettivo. Correre questa gara senza dolori, senza affaticamento e con la mente sana porta gioia interiore che manifesti sia con il gesto tecnico della corsa che con il sorriso stampato sulle labbra.

L’allenamento anche duro, rende spesso “sfranti”, magari affronti qualche gara con difficoltà, perche’ hai ancora sulle gambe i gradoni o le ripetute, ma poi, come per incanto, arriva il momento che trovi la giusta condizione, che trasforma tutto questo lavoro duro in energia, in forza , in vitalità!

Arriva prima o poi per tutti e allora , quello e’ il momento di osare !!!

Oggi pero’ non è il caso di osare, c’e un altro appuntamento a breve che necessita forza maggiore (Maratona di Roma!!!) e quindi conteniamola un po’ questa esubernza!!

Si torna sul ponte, nei pressi della partenza, e qua inizia la parte finale...

Si scende per un chilometro e mezzo circa e poi si risale!!!

Qua molti stanno pagando dazio, partenze azzardate, problemi muscolari… affaticamenti.

Sono molti i “cadaveri” che passo sfrecciando…

Arrivo in fondo alla strada, giro a sinistra e mi ritrovo nel rettilineo finale!

Si vede il gonfiabile, ma è lontanissimo!

Cosa fare in questi casi?

Non guardarlo piu’, almeno per 3/4 di percorso…

Abbassare lo sguardo, puntare chi si ha davanti, trovare un treno, un amico o un… avversario.

Se si guarda per tutto il rettilineo il gonfiabile… non si arriva mai!!!

L’occhio non da l’impressione, ma il crono si: si sale!!!

Accelerando si annaspa ma… vedo davanti a me chi posso aiutare per arrivare meglio e qualche secondo prima…

Allora accelero, raggiungo e… incito!

Ecco ora posso guardare il gonfiabile!!

Volata finale, braccia al cielo a salutare i miei Angeli…

un bacio alla fede,quella di destra, come sempre… e poi le mie dita che indicano la fascetta AMIP…

Non si puo’ sorpassare Forrest all’arrivo…

Questo è il mio protocollo di arrivo!!!

Che fai tu? Mi affianchi?

Osi volermi superare???

Aahahahhahahahah

Una piccola spinta sull’avampiede e… anche tu sei sistemato!!!

Buon divertimento con attenzione e strategia, e per i

Maratoneti, dopo l’arrivo, sgambata di 5km circa Facile Facile, magari andando a riprendere qualche compagno di squadra (mi raccomando, quando si torna indietro a riprendere amici: pettorale basso girato e non passare piu’ per il tappeto dei chip!!!)