Ride bene chi ride primo!

Medaglia Campione Regionale

Premessa

Mi è capitato spesso di avere qualcuno che ride per alcune medaglie conquistate ai Campionati Regionali Master. Del resto forse lo farei anche io, a parti opposte…

Da dove viene questa ilarità? Dal numero di parecipanti ad alcune specialità dell’Atletica Leggera.  Il commento più frequente:”Che ci vuole a vincere, eravate in 2″!!! Oppure chi è arrivato terzo? O anche… ma eri solo a partecipare?

Eh si, puo’ succedere che si gareggia in pochi, molto pochi per categoria, e la domanda nasce spontanea, perchè? Che poi sarebbe anche la risposta che mi verrebbe spontanea da fare:”Ma perchè non hai partecipato anche tu”?

Partecipare

E’ proprio questo il problema, la partecipazione. Ci sono specialità che seppur affascinanti, sono deserte. E allora perchè non partecipare e provare   a vincere il titolo di Campione Regionale o chissà… Nazionale? E poi magari andare a fare gli Europei o i Campionati Mondiali?

Non sto delirando, sto parlando di specialità molto tecniche e molto impegnative che non sono per tutti, ma si possono allenare e con tempo di può pensare di azzardare una partecipazione.

Non sono gare alle quali ci si può improvvisare, ma avendo una minima predisposizione, un pò di coraggio e una dose di follia si può pensare di mettersi in gioco. Eh si, la parola giusta è mettersi in gioco perchè se poi non vinci la medaglia anche se partecipi da solo… la figuraccia è stratosferica!

Mettersi in gioco, puntare fortemente sulle proprie qualità e affidarsi ad un esperto per imparare la tecnica. Cosa che poi andrebbe fatta anche per la corsa, si pensa che sia una disciplina per tutti e poi si vedono certi sgorbi in giro e magari sono anche convinti di correre bene!!!

Scontato che avere un tecnico è sempre un vantaggio rilevante, in certe discipline diventa un elemento indispensabile!!!

Ad una Maratona tutti possono partecipare e prendere la medaglia “basta arrivare”!!! Ad un 3000mt siepi molti, moltissimi non passano neanche la prima siepe!

Alcune specialità tecniche

Se si controllano le percentuali di partecipazione alle diverse specialità dei campionati Master FIDAL si vede una grande affluenza nel settore della velocità, una buona affluenza nel mezzofondo veloce e prolungato, anche i lanci sono ben partecipati, seppur con atleti un po’ in la’ con gli anni, nei salti c’è affluenza nel lungo, un pò nell’alto ma poi si entra nel deserto quando si parla di triplo o di asta.

Il salto con l’asta comprendo che è davvero di nicchia, serve essere acrobati per andare su in verticale con i piedi sopra la testa… ma il resto?

E’ cosi difficile effettuare il salto triplo? E le siepi? Gli ostacoli?

Queste sono le discipline che possono essere affrontate per avere buone probabilità di essere medagliati,  una medaglia ai campionati e’ sempre un grande prestigio, e come dico sempre io, chi sta a casa… non vince mai!

Come dicevo prima, anche se il sottoscritto l’ha fatto, sono specialità che non si possono improvvisare, serve una buona predisposizione, un’attitudine ma si puo’ anche sostituire con la tecnica.

Bisogna imparare il gesto atletico analitico per poi riportarlo nel globale ed eseguire la performance per vincere una medaglia!

Salto Triplo

Che sia un salto in estensione è implicito nella definizione ma che necessiti di molta coordinazione, di buona velocità e spinta e capacità di staccare con entrambe le gambe non è affatto sottinteso.

A parte la rincorsa fatta di appoggi che progressivamente aumentano la velocità, al momento dello stacco sono 3 le fasi tecniche da effettuare : 

  • Hop : il primo balzo nel quale si cerca di perdere al minimo la velocità della rincorsa, di solito si copre in questa fase il 35% del salto;
  • Step : è la fase più difficile  in quanto inizia con la stessa gamba di stacco dell’hop;risulta quasi sempre più corto dell’hop ovvero circa il 30% della lunghezza totale del salto;
  • Jump : si stacca con la gamba opposta dell’Hop e chiude il salto nella sabbia (se ci arriva!!). Questa fase copre il 35% circa del salto totale. 
Hop!

Quali sono le difficoltà? L’effettuare le due prime fasi con lo stesso piede, si è abitutati ad alternare i piedi, nel salto triplo si stacca e si atterra con lo stesso piede nella fase Hop/Jump

Non è sufficiente “partecipare” per vincere una medaglia, anche se sei da solo devi staccare da una distanza proporzionale alla categoria, possono essere quindi 9mt, 8 mt o  7mt. Considerando 3 assi di battuta verosimili per i Master non di elevata qualificazione. 

Ora anche la battuta a 7mt non è cosi semplice e non e’ detto che si riesca ad arrivare nella buca. Il salto e’ nullo se si tocca la plastilina, ovvero si supera il limite di battuta o se non si si arriva alla sabbia.

Ergo, si puo’ partecipare anche da soli, e non vincere la medaglia

Che sia un salto in estensione è implicito nella definizione ma che necessiti di molta coordinazione, di buona velocità e spinta e capacità di staccare con entrambe le gambe non è affatto sottinteso.

A parte la rincorsa fatta di appoggi che progressivamente aumentano la velocità, al momento dello stacco sono 3 le fasi tecniche da effettuare : 

  • Hop : il primo balzo nel quale si cerca di perdere al minimo la velocità della rincorsa, di solito si copre in questa fase il 35% del salto;
  • Step : è la fase più difficile  in quanto inizia con la stessa gamba di stacco dell’hop;risulta quasi sempre più corto dell’hop ovvero circa il 30% della lunghezza totale del salto;
  • Jump : si stacca con la gamba opposta dell’Hop e chiude il salto nella sabbia (se ci arriva!!). Questa fase copre il 35% circa del salto totale.

Quali sono le difficoltà? L’effettuare le due prime fasi con lo stesso piede, si è abitutati ad alternare i piedi, nel salto triplo si stacca e si atterra con lo stesso piede nella fase Hop/Jump

Non è sufficiente “partecipare” per vincere una medaglia, anche se sei da solo devi staccare da una distanza proporzionale alla categoria, possono essere quindi 9mt, 8 mt o  7mt. Considerando 3 assi di battuta verosimili per i Master non di elevata qualificazione. 

Ora anche la battuta a 7mt non è cosi semplice e non e’ detto che si riesca ad arrivare nella buca. Il salto e’ nullo se si tocca la plastilina, ovvero si supera il limite di battuta o se non si si arriva alla sabbia.

Ergo, si puo’ partecipare anche da soli, e non vincere la medaglia

Campioni Regionali Master Salto Triplo Cat. SM45 e SM50

Puo’ pero’ anche succedere che non si è di elevata qualificazione come Runner ma ci si riscopre dei veri TOP nel salto triplo! Questo lo si puo’ scoprire solo provandolo, perchè no?

Salto ostacoli

Gli ostacoli non si saltano, si passano! 

Non e’ una parabola che bisogna effettuare sull’ostacolo ma un passaggio radente per non perdere la velocità, il ritmo, il passo!

Nella categoria Master si possono correre i 100mt hs 76cm per le donne o i 110mt hs 106cm per gli uomini. Poi salendo con le età ci sono anche delle riduzioni di distanza e altezza.

Ai Campionati Regionali di Società sono previsti anche i 200mt hs 76cm per tutti, sia uomini che donne. In questa gara, cosi come in tutte le gare dei CDS si assegna un punteggio in funzione della categoria e della prestazione ottenuta. Anche in questo caso non basta partecipare, si puo’ ottenere uno 0 spaccato se non si raggiunge il minimo previsto.

Ai Campionati individuali c’è il giro della morte! 400mt hs 84cm per Master fino a 55 anni, che è poi la gara alla quale abbiamo partecipato io e GajarDoc recentemente e che ha ispirato questo articolo

Risultato 400mt hs Campionato Regionale Individuale MASTER

E’ vero eravamo solo in 3 a partecipare, 1 fenomeno della categoria SM40 che saltava ostacoli di 91cm e che ha chiuso un po’ avanti e poi noi due della stessa categoria. Tutto facile? Assolutamente no! Un 400mt è estenuante di suo, si arriva ai 350mt che i 4 millimoli sono ben che esauriti il che significa gambe pesanti e incapacità di muovere un solo muscolo… e questo se non ci sono ostacoli!!!

Aggiungi il saltare ogni 40mt circa un ostacolo di 84cm che non sono pochissimi!

Anche in questo caso non basta partecipare, la medaglia te la devi conquistare metro dopo metro!

  • Partenza dai blocchi: serve la tecnica
  • Corsa veloce, ampia, frequente : serve molta tecnica
  • Passaggio ostacolo : servono moltissima tecnica, coraggio, follia

Tenere il ritmo, non perdere la velocità e soprattutto arrivare all’ostacolo con il piede di stacco giusto e… passarlo!

 

Campione e ViceCampione Regionale MASTER 400mt hs 84cm Cat SM55

2000mt/3000m siepi

Recentemente ho partecipato ad un interessante seminario che trattava le siepi. La premessa è stata la domanda che ho posto anche io in questo articolo, ovvero come mai sono cosi poco partecipate queste gare? Pochi nelle categorie giovanili e poi ancora meno nelle superiori.

Eppure abbiamo una buona tradizione, basti citare Scartezzini, Lambruschini, Panetta… mezzofondisti che nelle siepi hanno trovato gloria internazionale!

La risposta e’ semplice, le siepi sono massacranti! Non e’ affatto facile tenere il ritmo saltando 5 ostacoli ogni giro di cui uno, la riviera, pieno d’acqua!

Il difficile e’ non perdere il passo e resistere alle complicatissime difficolta’ che la gara impone, sempre e comunque.

Le siepi sono alte 76cm per tutte le categorie delle donne, mentre per gli uomini sono 91cm fino a 60 anni, poi diventano 76cm.

Le siepi vanno saltate, di netto o poggiando il piede sopra. La riviera si salta poggiando il piede e poi slanciandosi piu’ avanti possibile, cercano di arrivare dove l’acqua è piu’ bassa… ma ogni giro e’ sempre piu’ difficoltoso.

Tanta forza, tanta tecnica, tanto sacrificio, queste sonno le siepi.

Chi puo’ fare le siepi? Come si allenano? Diciamo che l’allenamento è l’equivalente di un 5000mt il rapporto è similare, servono le campestri invernali e ovviamente la tecnica di base per superare l’ostacolo… che non cade!!

Non è impossibile, si puo’ fare! E invito tutti a farci un pensierino, non solo per “rimediare medaglie” ma per diventare eroi per qualche minuto, questo è un siepista!

Ricordo ancora con divertimento un triathleta, graduato istruttore che una volta mi segui’ nel 3000mt siepi pensando che, come tanti che ora approcciano il triathlon, basta avere equipaggiamento e iscrizione e si puo’ partecipare!

Io lo avvisai che 91cm sono alti, ma lui mi rispose che dopo aver fatto il triathlon niente lo avrebbe spaventato! Certo il triathlon e’ uno sport impegnativo (come allenamento,  economicamente e per tempo/speso) e allora ho pensato che magari avesse ragione lui e potesse farcela. L’ho sopravvalutato cosi tanto che l’ho messo a mirino come possibile antagonista per il titolo. 

Ai vostri posti… partiamo! Primi 200mt liberi, ma gia’ non lo vedo, è un po’ dietro, inizia cauto, fa bene, ecco la prima siepe, poco dopo il passaggio ai 200mt… salto, avvicino la seconda e lo vedo sul prato! Niente non ha manco saltato la prima siepe!! Che figura di m…

Le siepi non si improvvisano! Neanche se sei un “Iron”… 

Se le fai senza preparazione soffri dal primo all’ultimo metro, se le prepari come si deve? Soffri dal primo all’ultimo metro, ma quando tagli il traguardo ogni goccia di sudore e di sangue diventano ambrosia, cibo degli dei!!!

Sono molteplici le capacità che deve acquisire un siepista per portare al termine in modo dignitoso una performance, e la dote più importante è il coraggio!

Passaggio della riviera 91cm… con spettatori!
stacco sulla siepe di 91cm

Per correre una gara con le siepi è indispensabile massima concentrazione, non è come una gara piana dove ci si può anche lasciar andare con la mente, nelle siepi ogni 80mt circa sei chiamato a saltare e detto cosi puo’ sembrare facile ma ogni salto è un avvicinamento studiato, arrivare a 3 passi e poi decidere se saltare o appoggiare il piede, arrivare alla distanza giusta, staccare con la gamba forte, atterrare e riprendere la corsa senza perdere il passo!

E ogni giro c’e’ una riviera! Arrivare in prossimità, staccare con la gamba forte, appoggiare il piede sulla siepe,spingere con avampiede e cercare di raggiungere il punto piu’ lontano, dove c’e’ meno acqua, atterrare, bagnarsi comuqnue e riprendere a correre…

Una Maratona in meno di un quarto d’ora!

Le staffette

Quando si corre per la squadra è tutta un’altra cosa, l’adrenalina si moltiplica almeno per 4!!!

Che sia la 4x100mt o la 4x400mt sono sempre emozioni fortissime! Certo cambia molto la tecnica e la specialità, ma resta in comune la condivisione.

Nella 4x100mt è tutto istantaneo, la partenza dai blocchi, il cambio tenendo conto della curva o del rettilineo, l’op detto al momento giusto e la sintonia per fare un cambio regolare nel settore! Le regole che sono cambiate e vanno aggiornate! il fiato sospeso non solo nella propria frazione ma fino alla fine, fino a che il quarto non abbassa il petto sul traguardo! Si vince facile??? Per prima cosa bisogna affiatarsi, provare, insistere e poi chissà!!!

Nella 4x400mt ci sono più cose da sapere, la partenza dai blocchi e poi il cambio in corsia, il decalage… e il giro finale, dove si deve tenere o si deve recuperare, a seconda della posizione!

Una volta abbiamo battuto la squadra “forte” perchè non hanno rispettato le regole, non basta essere più veloci, si rischia la squalifica se non si sa come comportarsi. E le varianti sono molte…

Un secondo posto con qualche polemica, ma lo abbiamo accettato comunque…

Conclusioni

Ridere fa sempre bene, meno ridere degli altri, specialmente se non si è tenuto conto di alcuni elementi esposti in questo articolo… e poi l’invito è sempre valido, vieni anche tu a partecipare ad una di queste gare, vieni a vincere una medaglia, tanto che ci vuole… è facile!!!

A parte gli scherzi, ho approfittato per descrivere un po’ piu’ nel dettaglio alcune specialità che possono riservare grandi soddisfazioni a tutti, basta partecipare e… mettersi in gioco e chissà, vincere una medaglia, magari d’oro!!!

Perchè ride bene chi ride “primo”!!!