Autunno non te temo …

Orange

L’Autunno è arrivato e ha portato i suoi doni: gocce di pioggia e buio a metà allenamento … ma il ForresTeam non si disunisce e nonostante la pioggia e la scarsa visibilità non solo inizia l’allenamento ma lo porta a termine splendidamente!!!

Siamo al Pietro Mennea (stadio dei Marmi) , l’impianto è deserto al nostro arrivo, un pò per il maltempo e un pò perchè si è saputo in giro che il Top oggi era in pista per la SAN (Soglia Anaerobica) e nessuno ha saputo reggere il confronto, così lui ha corso in anticipo in solitudine e noi siamo subentrati nell’impianto, che presto si è tinto di un solo colore, Orange!

Qualcuno manca, qualcun altro torna, siamo sempre un bel numero!!!

vaghi

Ci scaldiamo sul prato, sotto le gocce d’acqua che hanno ricominciato a cadere, e la sensazione di libertà è amplificata dall’inebriante gocciolio della pioggia sulle teste.

C’è chi parla e chi già è in sofferenza per il tipo di allenamento che ci aspetta. Come sarà? Sembra facile, nasconderà delle insidie? Il bello del “rinnovare” gli allenamenti è anche questo, l’incerto, la sorpresa, l’incontro inaspettato …

Un mezzo giro di gradoni, perchè qua al Mennea sono una tradizione, ma fatti con massima attenzione per evitare di scivolare sui marmi bagnati …

E poi? Andature! Si inizia con la marcia, che per qualcuno è ancora un tabù sia nella tecnica che soprattutto nella vergogna di certi movimenti … eppure è così importante sbloccare l’anca …

Un pò di passo stacco, destro, sinistro e due uno, come per il salto triplo

Allungo fino alla partenza e … si parte!

Chiedo di formare dei gruppi, perchè prevedo che questo allenamento non si riesce a fare al meglio da soli.

Ma quale allenamento? Cosa c’è in programma oggi???

Una variazione di ritmo e di superficie (come sostiene la Contessa) con quella salitella “bastarda” che ogni tanto ti mozza il fiato.

Insomma alternare 1 giro di pista  e un giro esterno correndo 10 minuti a Ritmo Medio, 20 minuti a Ritmo Gara e poi ancora 10′ a Ritmo Medio.

Facile no? Vero Silvia??

I primi 10′ sono veramente facili, si corre anche “accorpando” Runner da tempi diversi perchè si va ad un passo abbordabile per molti … Poi  il gioco si fa duro, molto duro nei 20′ successivi!

Si cambia ritmo, si scende di circa 20″/km … che non sono pochi!

I primi minuti scorrono veloci, ma poi entra in gioco e molto la testa!

Se si corresse soli, si mollerebbe, ma il gruppo fortifica, stimola, motiva! E si tiene, è dura ma si tiene! Non devi assolutamente contare i minuti o i giri. Questo è un colpo micidiale per la mente!!!

Si deve correre giro dopo giro, pensare al giro corrente, che sia interno su pista o esterno non conta … conta SEGMENTARE!

Segmentare riduce la distanza, l’impegno mentale e quindi la fatica.

Si pensa solo al giro corrente, a tenere il passo dall’inizio alla fine, costante, al tempo prefissato!!! Finito il giro , si azzera tutto e si inizia il successivo, carichi e determinati a gestire al meglio andatura e fatica. L’unica controindicazione di questa tecnica e arrivare “scarichi” alla fine e non avere l’energia per ripartire da zero. E’  questo esercizio mentale che diventa fondamentale. Saper dimenticare tutto e concentrarsi solo sul prossimo giro. E’ cosi che si ottengono le grandi prestazioni, SEGMENTANDO e riducendo le distanze in frammenti molto più facili da affrontare.

Non piove più ma l’aria frescolina facilita la corsa e le piccole pozzanghere sulla pista rallegrano il passaggio con un sottofondo musicale naturale che scandisce il passo. Terminano i 20 minuti e si può tornare sulla Terra, l’impresa spaziale è terminata ora si rallenta e … tutto è più facile???

Neanche per niente!!! Adesso è ancora più difficile perchè è veramente impegnativo tenere “costante” un passo diverso dal precedente e per lo più rallentato … i quadricipiti ne risentono notevolmente. Ci vuole il massimo impegno a gestire l’andatura e non accelerare o peggio scadere in un trascinamento corporeo.

Sono curioso di sapere se condividete questa mia teoria, che nel mio caso è anche pratica perchè sono un coach/Runner e sperimento direttamente gli allenamenti insieme a voi.

I 10 minuti sono impegnativi ma passano relativamente presto e il grido di STOP di Tiziano è un bel sentire  per tutti!!!

Si riunisce il gruppo e si fa un pò di defaticamento insieme, poi qualche domanda al coach, che è sempre un bellissimo momento per me perchè chiedere è importante, capire bene è importante ed è soprattutto  elemento di  partecipazione, interesse, voglia di capire e sapere.

Quindi chiedete sempre, anche più volte, meglio se in gruppo perchè molte domande possono essere di comune interesse.

Molti sono incerti sui tempi personali che ho messo nella tabella, pensano che siano troppo “veloci” e impegnativi … qualcuno pensa che la mia proiezione Maratona sia impossibile … ed è questo limite che dobbiamo superare tutti insieme. Sono tempi impegnativi, difficili, ma ottenerli è possibile!!!

Una sfida con sè stessi che ognuno di noi ha in programma e può vincere!!! E allora con continuità e impegno accettiamo questa sfida e meritiamoci di correre e diamo il meglio anche per chi in questo momento vorrebbe ma deve aspettare di rimettere a posto qualche pezzo!!!

Fidatevi di me, ma soprattutto delle vostre possibilità che io conosco meglio di voi stessi. Ognuno ha le potenzialità che ho espresso in tabella e gli allenamenti tosti come quello di oggi aiutano a raggiungere gli obiettivi!!!

Ci sarebbe ora una sessione di potenziamento muscolare ma pare che ognuno abbia impegni improcrastinabili e allora per una volta faccio il buono e congedo il gruppo.

In bocca al lupo per le gare di Domenica!!!

Chi andrà in gita ai Castelli, chi volerà a Fiumicino e chi vuole può andare a Villa Pamphili per la Maratonina di Peter Pan che aiuta i bambini onco ematologici. 

Fotooooooooooooooooooooooo e si torna a casa provati ma felici!!!

FotoFinale

 

Dajeeeeeeeeeeeeeeeeee