Tutti i Santi … Portano a Roma!

Tutti si lamentano per la calca alla partenza, tutti si lamentano per il mancato riscaldamento … tutti si lamentano ma poi … si godono Roma!!

Questa gara è caotica, super-partecipata, è sicuramente impegnativa ma ti regala un percorso unico al mondo!!!

Non esistono gare che la possono anche lontanamente equiparare. Già il fatto che si parte dal Cupolone … e poi si attraversa il “meglio” della nostra città.

Gruppo

E quanto te sei fatta bella Roma oggi per noi Runner.
Cielo terso, un Sole splendido ma al contempo una temperatura friccicarella .. insomma non si possono lamentare neanche i piagnoni incalliti!!

Quest’anno come “calamite” ci siamo ritrovati alla partenza, seppur provenienti da luoghi più disparati … (tranne 3 che sono “siamesi”) siamo tutti qua, ad aspettare il conto alla rovescia.

Più avanti i Top, che possono partire senza “tappi” e prendere subito un ritmo adeguato alla distanza, poi noi, che ancora non sappiamo come affrontare questi 10 km e spicci … e dietro quelli che fanno da “contorno” che “alimentano” la RunCard e che forse riusciranno ad osservare scorci invisibili a 4’/km !!!

Respiro Roma, mi benedice la Basilica e mi appresto a partire.
Tutto è pronto, la diretta è partita … chissà quanti in Italia e quanti a casa vorrebbero essere qui … e noi ci siamo, meritiamocelo!!!

Roma è nostra, pochissime volte all’anno ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo ad essere qui, e ogni volta il pensiero è sempre lo stesso, perchè non passiamo qualche domenica a visitarla? A girare come turisti …?
La risposta è semplice … la domenica …corriamo!!!

Mi riprometto (come sempre) di organizzarmi per vedere da vicino la mia città , do uno sguardo verso la mia casa natale, là a via Monte del Gallo vicino a “Cavalleggeri” … per un attimo vedo la mia Roma, quella in bianco e nero, anni 60′ la “ripartenza”, le famiglie numerose, quel “poco” che ti rendeva felice!!!

E poi … 5,4,3,2,1 … in bocca al lupo, si parte!
La calca mi fa poco più che camminare, ma ho “scelto” una partenza “gestita” e sono quasi contento di essere nel mucchio.
Poi passo sul “tappeto” , clicco sul Tom Tom e … via!
Non vado forte, ma corro il giusto per sorpassare centinaia di “soliti noti”, coloro che ancora non ho capito e mai capirò perchè sono qui!!!

Via della Conciliazione è uno sciame di formiche che sono liberate da un lungo torpore … un fiume umano dove prevale un colore, il nostro … Orange!

La curva a destra , come sempre è micidiale e poi la salita … che ti ricorda che è meglio andare “tranquilli” per ora …

Ecco sono a velocità di crociera, anche se siamo ancora all’inizio, è cosi che si affronta questa gara per non “morire” al 7° km!

Davanti a me vedo chi non sta correndo con “giudizio”, io tengo il mio passo e lo porto a “passo gara”.
Il crono dice 3’45″/km ma non mi sembra di forzare e faccio mia questa andatura, qualsiasi sia il reale riscontro, non mi fido del display …

Ho davanti a me riferimenti giusti, potrei raggiungerli, ma non voglio farmi condizionare da loro oggi , non sono il mio obiettivo ..

Ecco come ogni gara il “Dottore” Andrea , forza il passo lo vedo, ma non voglio essere “pesante”, lo affianco e dico , io sto a 3’/45″ … regolati!!!

Quel regolati viene recepito e per fortuna oggi l’ho incontrato “presto”, farà in tempo a gestire e chiuderà con un ottimo tempo!!!

Verso Piazza Venezia incontro un bel trio , Chiara tornata a buoni livelli accompagnata da due Top Scudieri, uno dei due è Costa, che non sta benissimo, l’altro non so cosa faccia qui …

Mi sento forte vicino a loro, ma il mio passo mi porta ad andare avanti … e io mi fido di questo passo … lo “tengo”!!!

Stiamo lavorando negli allenamenti per arrivare a “certe” andature e dobbiamo , in qualche gara, azzardarle!!!
Certo tenere per tutti e 10 km non è facile, ma le nostre gare sono spesso un allenamento “speciale” , un modo per allungare i km a ritmi decisamente più rapidi.
Quindi senza paura, osiamo, senza esagerare, decidiamo un passo e prendiamolo, facciamolo “nostro” e poi … vediamo che succede!!!

Impossibile in allenamento pensare di fare un 10 km a RG , ma in gara … si può fare!!!

Il difficile è trovare il nostro RG, prendere quello giusto e tenerlo più possibile, magari fino alla fine!!!

Lungo via dei Fori Imperiali incontro Anastasio …anche a lui dico la stessa cosa … io sto andando a … fa un pò te …

Anche lui farà un ottimo tempo finale , a questo punto invito tutti a farselo dire … porta bene!!!

Vicino al Colosseo incontro anche la mia amica Bionda svedese dal nome impronunciabile, mi metto nel suo treno ma fortunatamente per me oggi è lento e …la passo.
Un sorriso per Ubba (Claudio) e si va verso il frangiflutti via Merulana !!!

La salita non è lunga nè ripida ma si sente!
Mi imposto “correttamente”, gamba corta, frequenze e … prendo il treno!!!
Quanto servono i treni in questi tratti??? Tantissimo!!!
Ma devi essere bravo e fortunato, prendere quello giusto, quello fatto di persone (ne basta anche solo 1) con il tuo passo attuale, che non ti facciano sentire frustrato perchè non reggi l’andatura, che non mollano, che sono costanti …
insomma la scelta non è facile, ma ci sono gare dove trovi sempre gli stessi Runner, sono i tuoi vicini di tempo, li conosci tutti, conosci le loro caratteristiche, e se non le conosci è ora che impari!!!

Mi attacco ad un bel treno e mi faccio portare. Sono un pò troppo veloci per la mia andatura e mi stacco, ma li prendo come riferimento, e mi fanno capire che dopo poco metà salita mi sto “distraendo” e sto rallentando …
Succede … è fisiologico ..ecco perchè serve un treno …per tenerti concentrato …
In pochi attimi si perdono secondi che non riprendi più … è facile rallentare, può essere impossibile accelerare!!!

Ecco Santa Maria Maggiore!!! Ave!!!
Ora si scende … e quando si scende si corre!!!
Spingere con le braccia e senza “sobbalzare” via rapidi ed efficaci … il crono deve rappresentare ritmi folli …siamo in discesa e non è impossibile leggere un 3’30″/km !!!
In discesa cosi come in salita siamo tutti uguali … non esiste TOP … Ricordiamocelo!!!

Dopo la discesa si va un pò in saliscendi … ma se stai bene affronti alla grande!!!
Sottopasso che mi porta alla mente brutte sensazioni, là alla Maratona sei “cotto” … e allora cerco di non pensare, canto … per distrarmi!
Piazza di Spagna e poi via del Corso … un saluto a “Spina” che lavora e poi dritti verso Piazza del Popolo.
Siamo sempre gli stessi , ci alterniamo ma ormai siamo un gruppo di 10/15 Runner … che si stanno avviando verso il volatone!!!

Mi affianca e mi passa un TOP dei bancari, ma se sta qui vuol dire che non sta benissimo … mi passa e se ne va e allora ??
Prima lo invito … dai Claudio e poi …
Reagisco! E quando mi ricapita di metterlo dietro in classifica??
Non so se sta bene o sta male, ma non conta …
Anche io ho i miei acciacchi. La caviglia ancora gonfia e dolente, i “legamenti” un pò allentanti che mi preoccupano, una bella infiammazione al ginocchio … ma sono qui e me la gioco con tutti … quindi se abbiamo qualcuno “particolare” che ci sfida, beh non si lascia niente, non si molla un centimetro …ci si mette in assetto di battaglia e … si va al fronte!!

E’ passato ma è là , con il suo passo “poco elegante” .. io aspetto di vedere la mia Basilica, dove sono stato battezzato e poi … scateno … in questo caso il Paradiso!!!

Giriamo e il rettilineo e i gonfiabili mi esortano a velocizzare il passo … parto …troppo presto!!!
Ma parto!!!
Sento le voci … ma non sono pazzo , sono i miei amici Orange che assiepati urlano per incitarci …

Sono partito e l’ho già passato , ma siamo solo all’inizio!!!
Mi sento bene, l’aria fresca nella faccia … e ho il mio abbigliamento da “Gara veloce” , almeno per i miei livelli attuali.
E’ importante , in una gara, l’atteggiamento mentale, che si alimenta anche dal modo si vestirsi , ci sono accostamenti di elementi e colori che cambiano l’assetto come una macchina sportiva …
Oggi sono in assetto “special” e quindi devo andare …
Vado e il primo obiettivo è già battuto, ma accidenti quanto è lungo questo rettilineo!!!!
Me lo ricordavo cosi, ma se parti all’inizio aumenta del doppio!!
Tengo il passo e vedo un altro obiettivo alla “portata” è Orange … sta lì a 30 metri, e più aspetto e più l’impresa diventa impossibile … ma accelero di più. Sono arrivato alla curva quasi riposato, non avevo spinto molto e questo è da una parte un bel “tesoretto” per le gare future, dall’altra un monito per essermi “risparmiato” … ma quel risparmio ora me lo gioco tutto!!!

Accelero e lo prendo quasi … ma non ce la faccio. Mi da un secondo ma lo batto al tempo reale!!!

Secondo obiettivo colto … e ora mi sbircio i miei ragazzi.
Tutti molto veloci, di qualcuno voglio sapere il dettaglio cronometrico, lo chiedo sempre ma poche volte sono accontentato.

Vorrei leggere di ognuno per ogni km del percorso la velocità media, chi non ha lo strumento può farlo con i Lap, chi non l’ha fatto è ora che lo faccia …

Dajeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee


Domenico Bovi

Bellissime sensazioni nel tuo racconto, ognuno di noi ha un ricordo quasi in ogni san pietrino di questa meravigliosa fantastica e magica città !!!!Bovi

Per me è stata quella gara in cui senti di voler godere più del momento che del tempo “agonistico”…..

e così oggi me sono presa comoda, ho switchato in modalità confort e mi sono goduto il panorama, oggi Roma ha dato il meglio di se, giornata ottombrina sole e cupole tutto fantastico come nelle più famose canzoni!!!!

E tutto vero fino alla salita di Merulana….dove mi sono atleticamente acceso aumentando il ritmo e senza soffrire….


Andrea Ascoli Marchetti

“E’ un test per chi vuole fare il PB alla Best Woman…..regolatevi…….”, diceva il coach. Io di questa gara sento l’invidia di chi non può avere il piacere di correre fra i monumenti della nostra città, in un percorso unico che ha solo una salita e ricorda alcuni passaggi della Maratona.MArket

Ma è anche un test importante perché io un obiettivo l’ho scritto: quindi è un test. Concentrato, forse troppo, sono lì e non sento altro. Mi esalto a vedere i nostri Top: non sono runners che si scaldano, sono i cavalli al palio prima della mossa, scalpitano e si studiano. Ma sono ad altri livelli e la distanza che ci separa e’ molto superiore ai 4 metri che ci divide alla partenza. Sono avanti per non restare imbottigliato alla partenza e allora spingo un po’ di più. Così il coach mi vede, mi prende e mi riprende.

Poi torno a regime e mi godo il passaggio e il paesaggio. Tengo il passo, mi accodo al treno giusto per la salita e non perdo distanza. E vado bene, calo poco nel finale, ma senza la stanchezza dello scorso anno, quando il Vice Presidente mi ha “sverniciato” nel finale.

Vedo il tempo: il test è andato bene, ma è solo un test. Il lavoro degli allenamenti si comincia a far vedere. Ma la vera gara è quella che deve ancora essere affrontata. Vedremo.


Francesca Lippi

Pensavo di non partecipare a questa gara, troppa gente, una calca che ti può portare a cambi di direzione pericolosi con rischio infortuni.Lippi

Poi l’idea poi di ritrovarsi insieme, la sveglia presto, l’appuntamento con i moschettieri, il tradizionale caffè, la ricerca del bagno, tutto questo è diventato sinonimo di festa, di energia allo stato puro.
Nonostante i malesseri pre-gara mi sento più tranquilla del solito, non mi posso aspettare molto e me la voglio godere. Questa è la mia gara numero 100 ed è bello essere qui.
Si parte da piazza S. Pietro e l’atmosfera è magica, nonostante la paura di trovarmi in quella calca mi sento protetta dal Cupolone, e rivolgo a lui la mia preghiera che vedo salire in alto come un palloncino.
Mi ero allontanata dal gruppo alla ricerca di un bagno, ma ecco che mi sento chiamare da Fabio e così riesco a raggiungerli.
Finalmente si parte e mi sento trasportata da una marea, faccio attenzione a non fare troppi zig-zag e a trovare un varco tra la folla. Sto bene, sbaglio forse a guardare l’orologio e così mi accorgo di andare forse troppo forte solo quando passa Stefano e mi incita. Rispondo con la “pacca” di rito e continuiamo la gara.Max si è staccato da Stefano ed Elena, lo seguo e mi fa da treno.

Al ristoro vedo che rallenta, non solo lo raggiungo, ma lo passo anche. Cerco di farlo stare attaccato e continuo a cercarlo con la coda dell’occhio. Mi sposto su un marciapiede, ma poi vedo che la via è bloccata da un vigile, e ritorno sulla strada con un piegamento da limbo estremo. Il percorso è diverso da quello fatto due anni fa, mi piace molto e mi diverto; non mi sono accorta che stiamo già tornando.. è ora di aumentare un po’, curva e siamo già sull’interminabile via della Conciliazione.

Sento voci di Orange che incitano a dare tutto, ce n’ho ancora e inizio a puntare i runner davanti a me e via, fino in Paradiso!!


Tiziana Malatesta

1h 06’26” – 59’52” …che dire?

Mi basta leggere il tempo dello scorso anno e quello di quest’anno per essere strafelice e soddisfatta del lavoro fatto fino ad ora con il nostro Coach e questo meraviglioso gruppo.

Ammetto che ci speravo in un miglioramento, puntavo a finire in 1h 02′ e invece è andata oltre ogni mia aspettativa, merito anche della mia amica Giulia che mi è stata accanto per tutta la gara facendomi da lepre, ma è anche vero che in passato, pur volendo, non sarei mai riuscita a starle accanto per più di un km.

Altra soddisfazione è stata la salita di Via Merulana…su Via Labicana, poco prima di voltare l’angolo, ho pensato al Coach “aggredire le salite!” e così ho fatto, certo ho rallentato un pò ma quella salita che un tempo mi sembrava interminabile questa volta l’ho corsa con meno fatica e senza rallentare troppo.malatesta

La corsa dei Santi è una gara che adoro perchè ha un percorso bellissimo che mi fa sentire una privilegiata nel mondo del running, ma la adoro anche perchè lungo tutto il percorso è gremita di turisti e di romani a passeggio che invece di lanciarci imprecazioni, come purtroppo spesso accade, ci salutano, ci applaudono e ci incoraggiano…mi sarebbe bastato partecipare per essere felice ma, naturalmente, il risultato ottenuto mi ha fatto arrivare al traguardo ancora più emozionata e felice.
E adesso torno con i piedi per terra e indico i miei passaggi che, naturalmente, sono ben lungi da tempi dignitosi (il secondo km è successo qualcosa che non ho capito con il garmin per cui non lo indico…mi da un lap di 240 m.!..boh misteri della tecnologia)


Stefano Narsete

Questa è una competizione che a me piace tanto, ed ogni anno l’aspetto sempre con gioia.

Mi ritrovo al punto di partenza 30 minuti prima dallo starter insieme a Max ed Elena ma poi per incanto ci raggiungono gli altri del ForresTeam.stefanino

Lo speaker inzia a fare il count down -5-4-3-2-1 e vai si parte, ognuno di noi prende il proprio passo e la propria strada, dopo il primo km raggiungo Francesca e come sempre mi regala un suo sorriso, arrivo a largo argentina ma le gambe non le sento sciolte, quindi capisco che questa non sarà per me una gara facile e per non perdere il passo dovevo essere assolutamente molto concentrato, infatti su via labicana faccio una gran fatica ma riesco a salutare sia Mariano che Claudio in versione fotografi , mentre la salita di via merulana l’affronto con più energia, dopo una breve discesa al’l’altezza della basilica di Santa Maria Maggiore dobbiamo affrontare uno strappetto che ci porta davanti al Viminale, ma in quel momento i miei quadricipidi iniziano a farmi male per fortuna subito dopo arriva la discesa di via nazionale, e lì approfitto per sciogliere le gambe, su via del babuino vado in crisi e vengo superato da Elena, con una grinta da far invidia e mi metto dietro a lei, come quando ci alleniamo in pista, arrivati in prati mi risento bene e prendo un bel passo, fino ad arrivare sulla bellissima via della Conciliazione, li decido di fare un progressivo fino al gonfiabile giallo per poi fare un allungo fino al traguardo.
Fermo il mio garmin in 45.20