La mia Race for Children

In questa RACE FOR CHILDREN ho un obiettivo particolare: accompagnare Simone nella sua prima gara in Podistica. Si allena con noi da circa un mese e si sta sempre più appassionando al ForresTeam. Va già più forte di me (non ci vuole molto) ma non ha mai fatto una gara così lunga. Io sono acciaccato per un tendine infiammato che mi sta accompagnando da qualche settimana, per cui spero di riuscire ad essergli effettivamente utile.

Prima della partenza, dato che non gradisce molto i miei consigli sulla corsa, metto le mani avanti: “Quello che ti dirò durante la gara non è farina del mio sacco, non faccio altro che ripetere quello che ci ha insegnato Marco”. Mi sembra di averlo convinto e allora via, si parte! Siamo in tanti Orange e mi conforta pensare che se dovessi avere qualche problema, ci sarà certamente qualcun altro del nostro gruppo a sostenerlo.  Partono però tutti molto forte… anche noi siamo a 4’30” e cerco subito di contenerlo. All’entrata nel Parco siamo rimasti io e lui. Il primo km passa a 4’55”, continuo a rallentare per trovare un passo di confort per entrambi. Il sentiero si fa stretto, chi sorpassa talvolta è irruento e Simone rischia anche di cadere. Lo sento affannato per cui cerco di tranquillizzarlo e mi assesto intorno ai 5’40 che mi sembra un passo che può tenere “sciolto”. Andiamo avanti costanti, controllo ogni tanto come sta, è sempre un po’ in affanno e mi preoccupa perché non siamo neanche a metà; il mio check personale invece mi dice che sto bene ed anche il doloretto al tendine mi accompagna in maniera discreta.

Arriviamo al giro di boa e si inizia il ritorno; Simone continua a chiedermi a quanto andiamo ed io rispondo cercando di tranquillizzarlo:”Simo se riesci a mantenere questo passo fino alla fine fai un garone; va bene così”.

Cominciamo a fare anche noi qualche sorpasso, questo ti dà fiducia e ti carica anche se il passo è lo stesso e vedo che anche Simone sta meglio e segue come una ombra le mie traiettorie. Comincia il conto alla rovescia dei km e continuiamo a recuperare altri runner. A meno 3 mi dice di accelerare un po’, è un buon segno, gli dico di aspettare che mancano ancora 3km ma al tempo stesso aumento piano piano l’andatura. Simone risponde bene e allora continuiamo a spingere. Ad 1km e mezzo dalla fine gli dico che se ne ha ancora può andare. E Simo va, lo vedo andare via con un bel passo e lo seguo per un po’ da lontano mentre comincia a riprendere gruppetti di altri corridori. I figli sono così… come freccia scoccata… li accompagni e provi a consigliarli per il meglio, ma a un certo punto li lasci andare via, li vedi allontanarsi e speri di avergli dato la giusta direzione.

Si avvicina l’arrivo, sorrido ad Elena e a Francesca che sono tornate indietro ad incitarci; c’è anche il coach che mi urla di partire per il 200 finale, ma io oggi sono contento così e aspetto solo di abbracciare Simone al traguardo e di complimentarmi con lui.

 

Tempo finale 1h07’40”; Simone mi ha dato quasi un minuto nell’ultimo km e mezzo (e 20 posizioni…).

Split: 1) 4:55; 2) 5:31; 3) 5:39; 4) 5:47; 5) 5:49; 6) 5:43; 7) 5:52; 8) 5:50; 9) 5:47; 10) 5:45; 11) 5:29; 12) 5:15

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