il senso dell’Allenamento

gruppo

Premessa

Un allenamento non è altro che una frazione di un periodo volto alla preparazione di un obiettivo.

A questo punto è importante chiarire cosa si intende per obiettivo.

Un gruppo numeroso come il nostro con atleti orientati in diverse specialita’ di corsa ma anche in generale di atletica leggera, non possono certamente avere gli stessi obiettivi nello stesso periodo, ma esiste per tutti un denominatore comune, allenare il corpo e la mente a gestire al meglio le energie, ad esaltare peculiarità note e soprattutto a dare fondo a quelle sconosciute, che sono là in attesa di essere scoperte!

Un obiettivo necessita di adeguata preparazione e una preparazione è composta di allenamenti ma anche di attività allenanti, come ad esempio le gare preparatorie, o particolari sessioni speciali o specialistiche

Nelle sessioni speciali ci possono assolutamente essere contaminazioni di allenamenti, per cui magari i velocisti fanno un lavoro di richiamo di resistenza, oppure i resistenti fanno un richiamo di velocità, ecco perchè, nonostante la diversa periodicizzazione, si possono eseguire allenamenti insieme.

Chi mi conosce sa bene che nei miei allenamenti sono bandite alcune parole che identificano un atteggiamento remissivo o comunque una indisposizione nei confronti dello stile di corsa, le seguenti sono le principali, e a parte una “gag” che mi trova sempre in antitesi con la prima, vediamo di capire perchè non mi ritrovo con “certi” vocaboli/filosofie:

  • Trail
  • Corsa lenta
  • Lunghissimo

Per quanto riguarda la prima parola, da non confondere assolutamente con il cross che è la massima espressione di potenziamento invernale per mezzofondisti, la trovo una specialità nella quale non si corre, si scavalca, ci si arrampica, si saltano fossi e sassi ma, non si corre, quindi non mi riguarda!

Per le altre due, Corsa Lenta e Lunghissimo, siamo in campi/concetti dove si esula dall’allenamento, sono poù che altro masochismi di chi ha tanto tempo da spendere, magari chiacchierando, ma non si puo’ allenare ad andare lenti… viene naturale!

Quindi gli allenamenti sono sessioni volte a ponteziare tutte le componenti che sono necessarie a migliorare la performance, ovvero i muscoli e i tendini per impostare la spinta, il Ritmo per conoscere la propria velocità di corsa, la mente per superare le difficoltà con la tecnica e la consapevolezza, lo stile per ottimizzare le energie.

Ogni allenamento deve quindi esercitare una o più di queste componenti per raggiungere il giusto equilibrio per affrontare l’obiettivo, un equilibrio sempre e comunque migliorabile a qualsiasi età e livello di preparazione.

Obiettivo: Migliorare

Cosa si intende per migliorare? Molti associano al miglioramento il Personal Best riducendo meramente ad un tempo un lavoro ripetuto nel tempo.

Se tutte le componenti che intervengono per compiere un gesto atletico nel migliore dei modi, allora sicuramente si può parlare di miglioramento, a prescindere dalla prestazione cronometrica.

La prestazione cronometrica è purtroppo un assillo per l’atleta “medio” e quindi è capace di ricorrere a strumenti speciali per ottenerla, vedi scarpe iperperformanti (e costosissime), integratori/medicine/gel più o meno ammissibili, abbigliamento tecnico aerodinamico… insomma manna per il business che c’è intorno allo sport!

Consumano prodotti e consumano chilometri per ottenere qualche secondo in meno su posti e distanze imparagonabili!!!

Non esiste una gara su strada uguale all’altra, anche si tratta dello stesso percorso!

Il miglioramento è tutt’altra cosa e necessita di allenamenti speciali, non di farmaci speciali!!!

Migliorare è gestire con consapevolezza il Ritmo, la Respirazione, lo Stile, le Difficoltà, le Energie!

Un allenamento speciale, ripeto, è volto ad allenare queste capacità per arrivare all’obiettivo consapevoli del proprio livello raggiunto e metterlo in pratica con cura e attenzione!

Chi raggiunge la consapevolezza, che ovviamente è livellata all’obiettivo e puo’ e deve anch’essa migliorare, si predispone nel migliore dei modi all’evento. Nessuna ansia, nessuna insicurezza, ma solo consapevolezza!

Un bagaglio di tecniche e conoscenze per affrontare nel migliore dei modi l’obiettivo e proporsi poi allo step successivo di raffinare le tecniche e le conoscenze per andare oltre…

E’ questo il loop giusto per affrontare ogni seduta di allenamento, ogni obiettivo, ogni giorno della propria vita. Perchè lo sport è scuola di Vita!

Tutte le cose che sono fuori da questo rendono tossico ogni passaggio e comunque non possono mai dare valore aggiunto ad un mero tempo o misura impresso su un display!

Migliorare in Allenamento

Abbiamo parlato di allenamenti speciali, ovvero incontri dove le componenti che necessitano per migliorare una prestazione sportiva vengono particolamente sollecitate.

Alla base di tutto ci sono la mente e lo stile. Se sappiamo superare le difficoltà con la tecnica e la forza mentale abbiamo certamente ottenuto il massimo risultato.

La tecnina limita al minimo lo sforzo, esalta le qualità e quindi ottimizza le risorse, quindi serve al minimo la mente per superare le difficoltà.

Come si allena la tecnica?

Ci sono diversi modi per migliorare la tecnica, parlando di corsa uno su tutti sono le andature. Segmentare il gesto tecnico porta a conoscere al meglio il dettaglio da compiere per eseguire in modo migliore ed efficiente ogni movimento della corsa.

Si migliora la tecnica anche con i costanti consigli/rimproveri di un allenatore che conosce perfettamente lo stile di corsa e magari e’ in grado anche di mostrarlo come esempio.

Correre su diverse superfici e altimetrie puo’ migliorare l’appoggio e perfezionare i movimenti.

Imparare a sincronizzare braccia e gambe con esercitazioni propedeutiche è un enorme aiuto per lo stile di corsa.

Oltre la tecnica è importante potenziare la forza, la respirazione e la mente

Le ripetute ma anche i recuperi sono un ottimo metodo per questo genere di potenziamento.

Simulare in allenamento le difficoltà di un obiettivo, portano le energie al limite e la mente alla necessità di oltrepassare quel limite!

Il gruppo poi è di notevole aiuto per migliorare le proprie prestazioni. In gruppo si riescono a terminare allenamenti che da soli sarebbero impossibili.

Ma il tutto deve essere sempre nel giusto equilibrio di stile, forza, respiro e mente. Non basta finire la seduta nei tempi prestabiliti correndo malissimo! Non sarebbe sicuramente un lavoro proficuo!!!

In allenamento si può e si deve soffrire per raggiungere il risultato prefisso nel migliore dei modi, questo per avere vantaggi maggiori poi quando si affronta l’obiettivo, essere gia’ temprati!

Se abbiamo sposato l’idea di efficientare la tecnica dobbiamo nel segmento ottenere il massimo per poi riprodurlo quando si affronta l’obiettivo!

Niente lunghissimi, niente corsa lenta, ma in mezz’ora massimo e migliore rendimento per avere migliori risultati anche con divertimento!

Ecco perchè in allenamento non ci si deve risparmiare, la comfort zone non serve a nulla, bisogna osare e provare a seguire situazioni più complesse, ma sempre mantenendo uno stile accettabile, che poi è il segreto del raggiungimento dell’obiettivo

Se corriamo bene, se corriamo veloci, arriviamo prima e fatichiamo meno!!!

Ci si stanca uguale se non di più ad andare più piano, questo è tautologico e provato! Se andiamo più lenti sollecitiamo ancor più i muscoli e aumentiamo i problemi fisici. Un gesto atletico perfetto ragala non solo estetica ma leggerezza e un impatto molto minore dei muscoli e dei tendini.

Veloci, leggeri, efficienti, questi sono gli obiettivi principali da ottenere in allenamento per poi riproporre al meglio le condizioni migliori durante l’obiettivo

Se il gesto atletico non è perfetto in modo naturale (in quel caso si parla di talenti…) è importante ripassare a mente come impostare ogni movimento per perfezionare e pulire lo stile. Più tempo spendiamo per correre bene e meno lo passiamo a lamentarci delle difficoltà.

Ci sono gare che non possono e non devono essere un obiettivo, una gara va sempre onorata ma spesso puo’ servire per mettere in pratica tutti gli insegnamenti ottenuti in allenamento e per mettere chilometri utili sulle gambe e non solo…

Se esci da solo e corri 10km vai sicuramente almeno 40″/km più lento che in gara, e correre meglio e più veloce è sempre più utile! Ecco perche’ è bene, almeno un paio di volte al mese, chiudere la settimana di allenamento con una “gara allenante“, un test dove misurarsi non in termini di tempo (lo ripetero’ fino alla noia) ma su come respirare, spingere, e superare le diffcoltà con la mente e un gesto atletico migliorato!

Migliorare in Gara

Una gara non dura solo dalla partenza all’arrivo, una gara dura dall’inizio della preparazione fino al defaticamento immediatamente successivo e anche al giorno dopo dedicato al rigenerante.

Una gara, sia se obiettivo che se tappa per raggiungere un obiettivo va sempre affrontata con rispetto e concentrazione massimale.

Quando si indossa un pettorale si è atleti e quindi si diventa parte integrante di una manifestazione da onorare in ogni momento.

E’ importantissima la preparazione, aver vissuto in allenamento tutte o quasi le difficolta’ che si possono incontrare nel percorso. Non bisogna trascurare il riscaldamento, che permette di posizionarsi alla partenza pronti a prendere il giusto ritmo, immediatamente.

E’ importante conoscere o trovare al momento una strategia che permette di ottimizzare le risorse, di gestire le posizioni, e perchè no? Di andare a premio!

Ogni momento della gara deve esserci un controllo sulla postura, sull’atteggiamento tattico, sul confronto con gli altri partecipanti, sulla situazione psicofisica corrente.

Il valore aggiunto non sono i gel, ma la consapevolezza di sapere cosa fare in ogni momento.

La musica, i balletti, le chiacchiere, gli sfotto’ si devono lasciare alla partenza e nel caso ritrovarli all’arrivo, durante la gara si ascoltano il respiro, il battito, le sensazioni e soprattutto le emozioni!

Per avere questo atteggiamento non serve essere professionisti ma appassionati, avere rispetto, disciplina e soprattutto amore per uno sport meraviglioso che ogni volta è bene considerare e meritare!

Ogni gara è comunque una prestazione e a migliorare la prestazione servono le gare, acquisire l’esperienza e perchè no? anche i fallimenti! Sbagliare è comunque una prestazione utile per il cammino verso il miglioramento che inevitabilmente passa per successi e sconfitte!

Ros e Biondina premiate alla Corsa del Ricordo

Mai esaltarsi ma nemmeno mai deprimersi per un periodo che ci sembra negativo, sarà fondamentale per acquisire in seguito la condizione giusta per ottenere una grande prestazione.

Nell’arco di un anno si possono avere una due settimane di condizioni ottimale, tutto il resto e’ un’altalena che ci porta su e giù, durante la quale è importante non spingere troppo quando non si deve per non incorrere in infortuni, oppure non troppo poco quando stiamo bene, per non sprecare l’attimo!

Maturare significa conoscersi, imparare non solo qual è il proprio Ritmo ma capire quando la condizione è ottimale per saperla utilizzare al meglio!!!

Segmenti da cogliere, questo è migliorare!

Conclusioni

E’ fondamentale per migliorare avere un riferimento, una guida, un esperto che ti aiuta a migliorare la tecnica e ti insegna come affrontare le difficoltà, come eliminare le ansie e le paure e come farle diventare energie e motivazioni.

E’ importante in allenamento sperimentare i propri limiti reali e non quelli percepiti, senza farsi male ovviamente, sempre conservando un aspetto ludico e motivazionale.

Per andare oltre bisogna migliorare tutti gli aspetti fondamentali per esercitare lo sport che si e’ scelto, nella corsa, cosi come negli altri sport è importantissima la tecnica, elemento che molti, troppi, ignorano, che non solo permette di andare più veloci faticando meno ma preserva da infortuni.

Per migliorare bisogna Osare e Tenere!

Parte del ForresTeam