Ripartire

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Premessa

E no, non è a causa di una falsa partenza, ma di un lungo stop! Siamo tutti molto provati da regole che ci hanno relegati in casa in una quarantena che è durata oltre 2 mesi!!

Di certo non era facile gestire la situazione “sconosciuta” e governare milioni di teste, per lo più “leoni da tastiera” pronti solo a criticare piuttosto che collaborare…

Ma ora le regole sono meno stringenti e ci consentono di allenarci insieme, a debita distanza, in posti periferici e possibilmente poco accessibili.

E quindi perchè non ripartire? Se non altro per sentire quell’ardore che divampa solo in un allenamento di gruppo, il nostro gruppo: il ForresTeam !!!

Per un paio di mesi ho fatto dirette su Facebook di allenamento sul posto per tenerci comunque uniti a distanza, ma ora, pian piano proviamo ad uscire, soli e perchè no? Insieme! Con tutte le precauzioni che ci tengono a giusta distanza, frequentando luoghi praticamente deserti, certo serve un piccolo sacrificio ma vale la pena!!!

Prima dell’allenamento

Appuntamento ore 18:00, zona Torresina, una strada chiusa da entrambe i lati, in salita, molto dura come salita!

Io arrivo per primo, poi arriva Stefano e mano a mano gli altri… nessun abbraccio, qualche parola ovattata di emozione, siamo profondamente rispettosi delle raccomandazioni che ci vogliono distanti, mascherati (da fermi) e con mani pulite .

Sono occhi languidi, come di innamorati, tutti dentro siamo coinvolti in un vortice di emozioni che si soffocano all’ugola e ci lasciano basiti, ma felici!

Forse qualcuno potrebbe sorridere alla mia descrizione, ma un vero Runner può capire cosa abbiamo provato e capisce ancora meglio un Runner che partecipa agli allenamenti di gruppo per amicizia, condivisione, profondo coinvolgimento!

Non siamo molti, ma sono certo che anche chi non è venuto c’era, era con noi per correre insime come se fosse la prima volta.

Allenamento

Riscaldamento e poi le andature finalmente insieme, all’aperto! Leggermente in salita, perchè il nostro impianto di allenamento si arrampica su unasalita impervia!!!

In progamma ci sono 40′ di corsa su e giù per la salita e allora dopo aver informato il gruppo sulle regole da tenere a fronte di incontri si sale da un lato e si scende dal lato opposto dopo il mio via!

Qualcuno parte forte, qualcuno piano, poi dopo un paio di salite e discese ognuno si attesta al suo ritmo. Ma non è lo stesso correre da soli??? No, assolutamente no, e ora provo a spiegare il perchè…

Su un percorso di questa altimetria un Runner da solo si “pianta” al secondo giro trovano mille scuse e giustificazioni con sè stesso, in gruppo non è possibile, ognuno tiene e sostiene l’altro. Se stai bene spingi e chi sta in difficoltà si fa portare… se stai meno bene resisti, perchè ci sono gli altri e poi c’è il coach!!!

Questa è la magia del gruppo che mi ha fatto andare in questa salita impossibile ad un ritmo che non tenevo neanche in pianura… da solo!

Ad un certo punto, da “pivello” mi si slaccia una scarpa. Mi fermo ad allacciarla non subito ma in un punto preciso del percorso. Perchè mi sono fermato ad allacciare la scarpa a 20 metri dalla fine della salita? Perchè quello è il punto migliore per “fermarsi” in un questo tipo di percorso per espletare un’urgenza?

Risposta

In questo caso ho applicato la strategia che avrei utilizzato in gara ed ho approfittato della problema al laccio della scarpa per spiegare appunto come ottimizzare una sosta forzata qualora sia possibile gestire il problema e fermarsi nel punto più conveniente. Lo scenario lo ripeto è che ho il problema, sono sotto una salita “tosta” e poi ho una discesa. Mi fermo in prossimità della fine della salita perchè cosi poi non avro’ difficoltà a completarla, partendo appunto da fermo. Mi fermo in salita perchè il tempo di sosta non solo mi fa recuperare un po’ fiato, ma avviene in un tratto dove sono lento e quindi in quei 4″/5″ secondi perdo poco metri. Poi in discesa compenso con un piccolo allungo! Ma se mi fossi fermato in discesa nello stesso tempo avrei potuto fare molti piu’ metri e quindi avrei ancor più peggiorato lo scompenso, con un recupero quasi impossibile!

Sono dettagli ma sono significativi e a volte per un dettaglio si realizza un Personal Best o comunque si migliora una prestazione! Del resto il Re del dettaglio è il Maestro per eccellenza, Pietro Mennea

Qualcuno va forte in salita e perde in discesa, qualcun altro il contrario e allora ci si aiuta per migliorare ognuno nel lato debole. Se hai la fortuna di correre in treno trovi motivazioni fortissime, se sei solo ti godi comunque lo sguardo confortante degli altri… Insieme si migliora!!!

Non avevo mai corso su e giù per questa salita che ricorda molto, in peggio, la salita di Villa Glori, forse leggermente più corta, ma sicuramente più ripida!

Qual è il modo ideale per affrontare la salita? Si deve andare con passo corto e molte frequenze. Le braccia devono muoversi a ritmo per tenere il passo e se abbiamo la fortuna di avere uno bravo davanti, ci facciamo tirare.

E come si affronta la discesa?Non si deve aver paura di osare, di andare forte, non possiamo sprecare il tempo recuperato in salita affrontando la discesa molli e lenti. Non si deve assolutamente rimbalzare per non affaticare le vertebre “schiacciandole” andare con frequenze anche in discesa e muovere ancor più velocemente le braccia per non perdere il ritmo. Ma non ho fiato!!?!?? Non è andando più piano che si recupera il fiato è un errore grave pensarlo. Se la discesa è lunga recupero entro la fine… Ma mi distribuisco il recupero per tutto il tratto invece di rallentare e recuperare subito ma perdendo tempo!

Non dico a nessuno che in realtà l’allenamento sarà di 30‘, perchè l’atteggiamento mentale è fondamentale. Voglio che nessuno esageri e 40’ incutono rispetto per un’andatura più controllata. Quando chiamo lo stop vedo espressioni di gaudio, perchè va bene che siamo felici di correre di nuovo insieme, ma non deve essere una sentenza di morte!

Foto di rito

A debita distanza

Defaticamento

Qualcuno è venuto di corsa, cosi si fa defaticamento insieme accompagnandoli all’incrocio. E poi chi è venuto con i mezzi si cambia stanco ma carico di una felicità rinnovata!

Conclusione

Siamo perfettamente consapevoli che ancora non è tutto concesso e siamo compliant alle regole di questa fase.

Domenica 24 Maggio, ci misuriamo in una gara volta ad “indovinare” il Ritmo Attuale, rettilineo della Farnesina.

Per partecipare inserire i dati CLICCA QUI

Siamo ripartiti! Dajeeeeeeeeeeeeeee