Le Fantastiche 4

Premessa

Campionati Italiani Master di Atletica Leggera, fase Regionale, molti Runner non sanno che a Giugno e Luglio la pista si scalda con gare di livello e partecipare non è solo un onore ma una meravigliosa esperienza assolutamente da vivere!!!

Che brividi posizionarsi sui blocchi di partenza, ascoltare i comandi dello starter e poi partire allo sparo! Oppure lanciare l’attrezzo piu’ lontano possibile .. o anche trovare la giusta rincorsa per lo stacco perfetto!

L’Atletica Leggera è questo e molto di più, Corse e Concorsi, moltissime discipline dove ci si può scoprire Campioni.

L’apice del coinvolgimento si ottiene poi nelle staffette, dove alle doti personali si aggiungono spirito di squadra e condivisione. E questa è la storia della Staffetta 4x400mt Femminile che si è svolta nella seconda giornata a Latina e che le nostre Fantastiche partecipanti hanno raccontato, ognuna a modo suo, cercando di trasmettere le sensazioni vissute, nel proprio, incredibile, indimenticabile … giro della morte!!!

Un ringraziamento particolare va ad Alessandro Libranti che con passione e disponibilità mi affianca in questo percorso che conduce ad un Sogno, che inizia a vedere i presupposti per avverarsi …

Prima Frazione – Tiziana

partenza
si parte!

Il mio rientro nel giro della morte. Da quando ho ripreso a correre in pista, dopo l’infortunio, non avevo ancora trovato il coraggio di misurarmi su questa distanza che temo e mi attrae al tempo stesso e non c’era occasione migliore che  farlo spinta dallo spirito di squadra. 


Alla partenza ero abbastanza scarica per le gare fatte poco prima e sapendo che non c’era alcuna possibilità con la mia avversaria, la più forte della squadra avversaria e comunque molto più forte di me. Ma appena ho sentito ” ai vostri posti” ecco che è iniziata a salire l’adrenalina,   poi l’emozionante “pronti” e quegli attimi di assoluto silenzio prima dello sparo.

Pochi secondi, sufficienti a darmi la carica e a farmi pensare ” ok, lei se ne andrà ma tu devi comunque dare il massimo per accorciare la distanza  quanto più è  possibile… .

Partite! Ho tenuto fino ai 200 metri un’andatura che mi consentisse di arrivare in fondo, poi alla curva ho iniziato ad aumentare sempre di più  e quando al rettilineo ho visto Elena che mi aspettava, ho aumentato ancora dando tutto quello che potevo e non mi sono fermata fino a quando non ho consegnato il testimone alla mia compagna di squadra.

Seconda Frazione – Elena

toipca
fase topica della gara

Arrivo allo stadio di Latina con largo anticipo, carica di speranze nel desiderare fortemente di scendere di almeno un secondo dal tempo del mio ultimo 800mt.

E’ la mia sfida più grande quest’anno è con me stessa. Saluto Tizy, Delly e tanti altri visi conosciuti che insieme a me si preparano alle loro imprese. Sono concentratissima. Il caldo è asfissiante, soprattutto per una come me che soffre di pressione bassa.

Chatto con Roby e Claudia, cercando di convincerle a partecipare alla staffetta…temporeggiano, ma alla fine dicono sì alla squadra: notizia più bella non mi poteva giungere. Così, assorta nei miei pensieri, inizio a riscaldarmi.  Le gare sono in leggero anticipo.  Mi dirigo alla partenza, sparo e via. cerco di gestire al meglio la gara, o meglio penso di poterlo fare, ma mi accorgo che resto chiusa da un tappo (Atleta che corre visibilmente più lenta della propria andatura). Potrei superarlo, ma la mia dannata paura di non riuscire , mi paralizza e resto lì fino all’ultimo rettilineo quando sorpasso e do tutto quello che ho.

Mi vengono incontro Alessandro, Tizy e Andrea … a loro il mio ringraziamento di cuore per avermi accompagnato con urla e grida per tutti questi 800 metri. Arrivo esausta e con una tosse stizzosa, che da lì alle due ore successive non mi ha mai abbandonato, impedendomi di respirare normalmente. Controllo il tempo impiegato e con somma gioia vedo che sono scesa di 4 secondi. Non prendo nessuna medaglia, ma la mia soddisfazione è massima.

Chatto con Roby e Claudia, cercando di convincerle a partecipare alla staffetta…temporeggiano, ma alla fine dicono sì alla squadra: notizia più bella non mi poteva giungere. Così, assorta nei miei pensieri, inizio a riscaldarmi.  Ci siamo … si parte con la staffetta 4x400mt

Ci dispongono per frazione. Parte Tizy, che ha appena terminato con il salto in alto … ce la mette tutta e anche di più, ma l’atleta della squadra avversaria è palesemente più veloce. Io agitata l’attendo con ansia, eccola sul rettilineo finale, si avvicina sempre di più fino ad adagiare il testimone sulla mia mano, che lo riceve con molta attenzione. Ora non mi resta che partire e correre oltre le mie possibilità. Alla fine della curva vedo il giudice con la bandierina rossa che mi indica il decalage.

Vado in corda, cerco di ricacciare tutti i pensieri negativi e di controllare la postura. Lo speaker pronuncia il mio cognome, ma non sto ad ascoltarne il motivo: devo pensare solo a correre, lo devo alle mie compagne e alla mia squadra. Intanto, sento le voci di Ale e dei miei amici, che mi accompagnano in quest’impresa. Entro nel rettilineo finale e viaaaa do tutto quello che posso. Allungo il mio braccio e con un hop consegno il testimone a Claudia.
Personalmente posso dire che solo nell’atletica ho vissuto uno spirito di abnegazione totale alla squadra ed ai compagni di società che nella realtà della corsa su strada sento di meno.
E come diciamo spesso :”insieme si può”.

Terza Frazione – Claudia

mordila
mordi medaglie!

Da quando ho iniziato a correre, mi sento una persona migliore e credo, anzi ne sono convinta, che nella vita si può sempre migliorare. Ecco, per me la corsa e una continua sfida con me stessa,  e la differenza la fa chi si mette in gioco, chi sceglie di esserci, chi osa.

È uno sport che non ti regala nulla, ma può trasmetterti forti emozioni ed oggi, sono qui per raccontare la mia esperienza da staffettista, un’esperienza che porterò nel mio cuore, sempre.

 È domenica, giornata calda. Le mie amiche Elena e Tiziana sono a Latina per gareggiare ai master di atletica. In ballo ci sarebbe una 4x400mt da completare…a me piacerebbe molto, ma  al momento le mie condizioni fisiche non sono delle migliori.  Sono circa le 15 e mentre mi adopero a pulire casa, mi contatta Roberta dicendomi…SIAMO ANCORA IN TEMPO, ANDIAMO A PRENDERCI QUESTA MEDAGLIA!

Non posso rifiutarmi, lo spirito di squadra mi chiama, ho voglia di indossare la canotta Orange della Podistica Solidarietà. Tra una risata ed un’altra, arriviamo a Latina. Incrociamo le staffettiste rivali, sembrano simpatiche e anche più forti (di me sicuramente) coetanee, stessa categoria, ma per certo so che le SF50 sono terribili e molto agguerrite.

Intanto Roberta ha capito che stiamo per affrontare una 4x400mt, ci scaldiamo un po e arriva il nostro momento.  Io sono agitata,  ho paura di rovinare tutto, ma tornano in mente i consigli del coach e così ripeto a me stessa che POSSO, POSSO, POSSO!

Ecco Elena con il testimone, la vedo arrivare, il suo volto è di chi ha dato tutto e stringendo i denti mi passa il testimone,lo stringo forte e punto l’avversaria, che è avanti almeno di 100 metri. Cerco di allungare il mio passetto, e la distanza che ci separa si assottiglia sempre più,  al punto che comincio a crederci, giù il gas e la sorpasso…con tifo dei miei amici (e non solo) e tanto di speaker che pronuncia il mio nome!

Così permetto a Roby di partire con un discreto vantaggio. Non ci posso credere, ma oggi sono fiera di me stessa e provata dai miei 400 metri, ma felice, mi godo la falcata della nostra grintosissima bionda, che non molla di un metro … Ringrazio le mie compagne di squadra, il vice Alessandro sempre disponibile e il mio coach Marco , che mi supporta e sopporta, che mi redarguisce pesantemente ma che nella sua unicità sa trasmettere i valori dello sport vero, pulito, fatto di sacrifici ed impegno. Ah dimenticavo…alla fine scopro di aver fatto il mio miglior tempo sui 400m…perché OSANDO si può!

Quarta Frazione – Roberta

Victory
… verso la Vittoria!!!

Periodo di grande confusione per me , buco un obiettivo il mese scorso a causa di problemi personali che non mi rendono serena delusa decido quasi di ritirarmi dalle gare in pista … sabato vado a Campotosto, gareggio per vivere un’esperienza con i miei amici Domenico e Cristina che si sono uniti in matrimonio proprio quel giorno, lì in una terra devastata ma con la speranza di rinascere, un po’ quello che parecchi di noi hanno nel cuore.

La presenza di Elena ed Alessandro giunti fino a Campotosto per solo la cerimonia mi ha fatto molto riflettere sulla lealtà ed amicizia … mentre andavano via , Elena lancia li un “ ma dai vieni domani a Latina , Claudia verrebbe mancherebbe solo la quarta staffettista!” Ale , subito mi propone anche un 800 o un 5000 ma ringrazio e dico no .

La mattina dopo , mi sveglio presto , infilo le scarpe e decido di andare a Villa Pamphili a farmi una corsetta , Elena mi chiama per cercare di convincermi ma le dico che sono stanca e che non andrò …
Poi leggo un post di Claudia, e sento un richiamo fortissimo , la butto lì e le dico ,” dai Claudia siamo ancora in tempo andiamoci tanto sono solo 100 mt , che ci vuole?” Lei mi risponde che prova ad organizzarsi ma mi dice: “ guarda che è una 4x400mt!!! Ed io :“ noooo ma che dici sono 4×100! “ Insomma convinte di dover “dare “ per un brevissimo tratto prendiamo e partiamo !

Arriviamo allo stadio di Latina per le 18,30 circa , fa un caldo infernale ma dobbiamo riscaldarci ; le mie gambe non rispondono sembrano impallate provo a fare un po’ di skip per renderle più elastiche ma sembra non funzionare…. per di più scopro che la staffetta è 4 x 400mt! Mi prende un colpo la pista mi sembra molto più lunga del solito , sarà per il colore ma fa un certo effett, inizio ad agitarmi , sale la tensione ci chiamano e dentro di me chiedo per quale motivo devo sentirmi così male… sono agitatissima!

survivor
motivazioni speciali

Cerco una concentrazione; mi ripeto sono solo 400 mt, ma sento tanto la responsabilità e alla fine è proprio questa a darmi la carica e Claudia a 100mt dal cambio supera l’avversaria … Ecco che arriva prendo il testimone e inizio a correre sono molto emozionata i primi 100 mt sento le gambe rigide ; sono avanti ma sento l’allenatore dell’altra squadra incitare la sua atleta e credo sia vicina a me , questo mi incita a prendere un passo più ritmico , ragiono che devo tenere ma che devo poter spingere negli ultimi 200mt; ed è li che incoraggiata dalla mia squadra inizio a correre con tutta me stessa, stacco la mia avversaria ma continuo imperterrita fino alla fine arrivo al traguardo e vengo abbracciata da tutti compresi gli avversari ; mi viene vicino l’allenatore dell’altra squadra e si complimenta con me , dice di aver letto mentre correvo la scritta sulla mia maglietta “ sarcoma survivor Roby run nevergiveup “ mi dice : “ sei una vera campionessa “, non solo per come hai affrontato questa gara , ma anche per quello che ho letto sulla tua canottiera…”

abbraccio
Abbraccio speciale degli avversari

Mi sono commossa , sono stata abbracciata anche dalla mia rivale, grande gesto agonistico e in fondo mi sono resa conto che sono queste belle emozioni che mi servono per risalire e credo che comunque Roby sta tornando… vi voglio bene!

Un grazie speciale al mio quartetto speciale Elena, Tiziana, e Claudia ! E ovviamente al mio Coach

Podio

Conclusione …

Ho chiesto alle mie Atlete di scrivere le loro emozioni perchè una gara non finisce mai al traguardo, è bello raccontare, raccontarsi, condividere … partecipare, e si può partecipare anche solo leggendo … ed ora che sto collegando questi bellissimi racconti confesso che ho gli occhi ludici e ringrazio Voi … e l’Atletica Leggera che permette tutto questo!