Corri A.Roma … Corri A.Premio!

noi
Premessa

Perchè correre la Corri A.Roma?!?!

Questo sarebbe stato il fine settimana dedicato alla Maratona a Staffetta, un evento sportivo imperdibile per la Podistica Solidarietà che ne è detentrice e presenta ogni anno una formazione imbattibile!!!

Anche della 30km del Mare, un bel lungo di preparazione per le Maratone invernali …

Ma sono saltate entrambe le gare di punta, per motivi “disparati” ma riconducibili ad una inconsapevole amministrazione del territorio … e allora si scegli tra una classica Corri Cures e una novità : Corri A.Roma.

Per ragioni logistiche ma anche per sperimentare il nuovo, e soprattutto accogliendo il mio “poco velato” invito, gran parte del gruppo si dirige verso il meraviglioso Hotel A.Roma LifeStyle e ci godiamo i vantaggi di tale scelta!!!

Nessun gazebo della Podistica Solidarietà, ma in compenso ci offrono sale di rappresentanza da utilizzare per la distribuzione dei pettorali e per spogliatoio.

Ringrazio chi ha collaborato con me nel servizio distribuzione ovvero Fabrizio e Ferdy che hanno fatto in modo che la macchina Orange arrivasse anche oggi a destinazione nel migliore dei modi!!!

Ci godiamo i comfort della struttura e poi terminata la distribuzione di pettorali che non vede neanche una defezione, ma anzi qualche nuovo iscritto dell’ultimo secondo, ci cambiamo e fatta la classica foto, iniziamo la fase di riscaldamento.

podcorria.roma

 

Riscaldamento

Mi piace effettuare il riscaldamento tutti insieme. Molti trascurano l’importanza di effettuare un buon riscaldamento,  o peggio pensano di “stancarsi” durante questa fase preparatoria di una gara e questa una mentalità totalmente errata da “tapascione incallito”!!

E’ fondamentale riscaldarsi bene prima di una gara, altrimenti si rischiano pericolosi infortuni. Il meno grave una contrattura, il peggiore uno strappo!!!

Fa sorridere vedere come la “massa” prediliga il riscaldamento delle lingue, si uniscono in gruppi e chiacchierano, magari al Sole, convinti che i  caldi raggi possano effettuare il miracolo!

Bisogna scaldare i muscoli, e bene! Almeno 20′ fatti  in modo serio e oculato. 10′ di corsa lenta, poi 5′ di Ritmo Gara e poi altri 5′ di corsa Media per poi eseguire andature e qualche allungo.

Questo è il minimo! Non si possono fare 5′ e poi andare subito alla partenza.

Bisogna stare attenti a valutare ritardi ed eventuali problemi alla partenza, trovare una posizione ideale e partire senza pericoli di inciampare  o rimanere compressi/imbottigliati.

Ma niente, questo mio messaggio ancora non arriva forte e chiaro a certe orecchie, e mi ritrovo quasi sempre a scaldarmi da solo, con il gruppo che pian piano si dilegua o perde il passo …

 

Partenza

Ci siamo, tra poco si parte!

Ma si accumula un fastidioso ritardo per colpa di una macchina parcheggiata male. Il solito immancabile “furbone”!!!

L’assurdo è che l’organizzazione ritarda per questa macchina che a detta loro ostruisce un passaggio ma che poi in gara verificheremo che nel punto della macchina la strada si allarga perchè si proviene da un corridoio ancor più stretto! E’ la prima edizione … ci vuole pazienza bisogna essere  comprensivi!

Sono al fianco del mio candidato alla vittoria, Lorenzo Cacciamani, mio compagno di gara anche nei recenti 2000mt siepi che ha stravinto anche in barba a giovani. Lo cita tra i possibili vincitori  anche lo speaker che non sa indicare un pronostico per le donne, evidentemente non conosce le presenti, tra le quali una ragazzina che ho visto più volte correre e bene in pista …

Provo a pronosticare con Lorenzo anche un suo tempo finale, 33′ alto? Lui è più per un 34′ basso …

Aspettiamo la partenza, anche troppo … e il riscaldamento si vanifica! Quelli forti fanno qualche allungo, gli altri tutti fermi ad attendere il via.

Ci siamo, le staffette che guidano la gara sono pronte, conto alla rovescia da 10 … a 1 … via!!!

 

Inizio Gara

Partenza molto facile, con pianura e discesa, l’invito è a spingere la gamba e non mi faccio pregare. Aggredisco il discesone e mi godo il tifo del Vice che è là per incitare tutti gli Orange!

Ma presto la “pacchia” finisce perchè si presenta un bel salitone, di quelli da affrontare con coraggio e soprattutto molta cattiveria, non farsi domare dalla fatica ma farla fagocitare dalla forza che sulle gambe è ancora più che abbondante!!!

Alla fine della salita il serpentone è delineato, cosi come le posizioni principali. I più forti avanti, un gruppo di famelici inseguitori, due ragazzette giovani, tra cui Bianca Viani e poi io …

In queste gare non molto frequentate, cresce sempre il rammarico di non aver (ancora)  sulle gambe tempi dignitosi, altrimenti sarebbe grande il divertimento di giocarsela fino all’ultimo per le posizioni di categoria!

Ma per ora sono avanti a tutti e mi godo l’attimo! Continuo a correre volando, ma presto precipito dal mio volo risucchiato dai sorpassi inevitabili di chi ha più forza e chilometri sulle gambe, almeno per ora!

Si torna all’albergo, percorrendo prima un corridoio stretto e impervio, ma siamo ormai disposti in fila indiana, con  posizioni abbastanza statiche. Si fa il giro della rotonda e si scendono gradoni che mi ricordano i nostri allenamenti al Mennea.

Curve impossibili e ancora Alessandro che spunta ad incitare, fornendo informazioni sulla prossima salita da affrontare.

Le salite percorse mozzano  il fiato ma ancora non sappiamo cosa ci aspetta e cosa renderà questa gara indimenticabile!!!

Cosa? Beh si entra nella Valle, un bellissimo percorso nella natura, bonificata si, ma poco battuta! I camminatori della non competitiva ostacolano il passaggio, ma questo non è un problema, rende questa gara ancora più “social”, si scambiano parole, battute, la mie più ricorrenti … “attenzione” … “pistaaaa” … specialmente durante  discese ardite!!!

 

Strategia

Più di qualcuno mi ha chiesto il giorno prima della gara, quale strategia adottare in questi 10km. Non conoscendo il percorso ho ipotizzato soluzioni per gare veloci, partire forte e poi tenere, e cosi ho fatto io fino al 3°km circa ho spinto ma poi? Appena siamo entrati nel percorso sterrato, appena sotto i piedi si è alternata terra, erba rasata, buche e terreno dissestato … la strategia è cambiata diametralmente!

E’ importante saper, in gara, cambiare il target, mutare le aspettative e iniziare a salvare il salvabile e lottare , combattere contro le inaspettate avversità.

Dopo il discesone impervio e la sinusoide su prato dissestato, la strategia da spingi al massimo si è trasformata in tieni la “botta” , resisti fin che è possibile!!

Il ristoro di acqua non si salta mai in queste situazione! Una sciacquata al volto, una bevuta e si riparte!

Molto “allenante” quella serpentina sul prato, si sale e si muore e poi si scende si si rischia la caviglia … massima concentrazione, massima attenzione e soprattutto capacità di tenere il passo, di non mollare un centimetro!

curva

Lo zig zag permette di fare il punto della situazione di classifica, a chi si può attaccare e  da chi ci si deve difendere. Vedo vicino, troppo vicino il mio “spauracchio” Batman! Lui in questi percorsi ci sguazza come un paperotto, io ci sputo i polmoni e tutto l’apparato digestivo …

Lo tengo d’occhio, se mi sorpassa crollo … e tengo anche d’occhio i miei “coetanei” … il sogno di portare a casa un premio di categoria mi pervade ad ogni gara e specialmente oggi.

Le ragazzette dirimpettaie sono diventate solo una, l’altra ha mollato, Bianca invece combatte bene, e tiene il passo da buona siepista quale è.

Un attimo di cedimento e il serpentone cambia di qualche posizione, sorpasso lei e un altro tappo che sta rallentando il trenino.

E’ importantissimo in queste gare dove si corre in fila riconoscere i tappi, evitarli subito, prima che ti possano risucchiare nel loro oblio senza fine.

I 4km nello sterrato sono davvero impegnativi, ma molto allenanti. La ragazzina mi segue, la porto inconsapevolmente, ma neanche tanto e quando stiamo per uscire da questo Cross mi accorgo che ci sono due inseguitrici che hanno lungo il percorso “aiuti” più o meno evidenti.

Invito Bianca a fare la massima attenzione al terreno sconnesso, il coach che è in me emerge irresistibile.

Un biscotto e ci si avvia verso l’uscita dalla “natura” per tornare finalmente sull’amato asfalto! Soffro questo momento e vengo sorpassato sia dalla ragazzetta che da un possibile della mia stessa categoria, se ne va baldanzoso e questo mi lascia sbigottito!

Finale Gara

Si esce dallo sterrato e si torna sull’asfalto! Finalmente si può tornare a far correre la gamba al meglio, ovviamente un meglio relativo, figlio di muscoli provati per i saliscendi corsi tra buche e avvallamenti.

Si presenta un lungo rettilineo, che si può affrontare con un cambio di passo. Come cambiare passo? Come ingaggiare un’accelerazione quando ormai sei tumefatto da un’andatura trattenuta dal terreno difficile?

Entrano in gioco le braccia e il conteggio. Conta i passi! Contare permette di capire se stai andando più lentamente . Imposta un conteggio più rapido e seguilo con l’andatura.

Seguo Bianca e il suo treno mi permette di prendere un passo adeguato alla superficie. Come per magia esco dalla crisi, accelerare è la magia che tutto permette e sento l’aria che mi batte in faccia, e le motivazioni che invadono la mente! Lo devi sorpassare, devi prenderlo per Roby! Dajeeeee !!! Mi incito e sistemo l’assetto di corsa, corri bene mi ripeto continuamente, sorpasso la ragazza e me la porto dietro, ora sono io a guidare … e insieme sorpassiamo il “possibile” competitor di categoria.

Adesso è il momento di osare, allungo e imprimo un passo  impossibile … a cosa serve? Ora lo stacco, lo finisco e poi torno a correre “a regime” mi basta dargli questo colpo mortale e poi posso prendere fiato … eh si sto in apnea.

Il mio allungo ha l’effetto desiderato. Non penso possa servire ma almeno uno l’ho passato. Ora chiudiamo la gara nel modo migliore!

Bianca e davanti a me, da vera leader non sopporta di stare dietro, i vincenti stanno sempre avanti e se seguono è solo per strategia.

Sento alle spalle che stanno rinvenendo due donne, sono vicine, e non sono sole, hanno chi le porta, chi le incita, che suggerisce loro cosa fare e quando … questo si chiama “assistenza” !!

Allora cerco di compensare e impongo alla mia compagna di gara quello che i leader fanno per vincere la gara, l’elastico! Si rallenta leggermente e appena l’avversario si avvicina si propone uno strappo. Un paio di elastici e l’inseguitore finisce le risorse fisiche e soprattutto mentali.

La sua gara è ormai vinta. Il Vice che incita per spingere la volata finale …

Spunta Enrico  che mi propone di arrivare insieme,  io sono finito e per un paio di volte gli dico …vai vai … non voglio frenarlo … ma poi reagisco di brutto quando vedo poco avanti un Top della mia categoria … se lui e’ là allora Si Puo’ Fare!!!

Allungo di brutto ma ormai è tardi per riprenderlo !! Arrivo e mi complimento con tutti, specialmente con la vincitrice.

Capisco che è successo qualcosa di strano ai “feroci inseguitori”, hanno sbagliato strada!!!

Sbagliare percorso non è una sfortuna è un limite, specialmente in una gara come questa dove non ci sono state ambiguità o possibili cambi di direzione non segnalati!

Scopro che questo errore mi regala un SECONDO POSTO DI CATEGORIA  che mi prendo tutto!!! Non è questione di Fair Play, non sono io che ho tagliato ma sono loro che hanno preso una direzione errata. Io ho compiuto in modo corretto la gara e mi prendo questa enorme soddisfazione.

Mi spiace per loro!

 

Incitamento

Un sorso di acqua e si torna indietro ad incitare tutti quelli che incontro e un occhio particolare per i miei ragazzi del ForresTeam!!!

Per prima vedo Elena, che nonostante il percorso e le difficoltà porta a termine un’ottima gara. Poi Francesca che oggi doveva solo sgambettare vivendo il clima gara ma senza forzare … ecco Fabrizio che dovrà rimandare ad altra occasione il suo P.B. ma si porta comunque nelle gambe energia per abbattere il muro!!!

Ecco il dott.Alberto con la sua consueta andatura senza forzare, quasi gli avessero imposto di non sudare … torno ancora più indietro, arrivo quasi all’eur e incontro Cristina . La porto per un pò nei metri finali, incitandola ad allungare per recuperare qualche posizione …

Torno ancora indietro ed ecco Paola che si appresta alla volata finale!

Incito Giuseppe sempre più sofferente, speriamo si riprenda presto.

Torno di nuovo indietro, un pò più giù dell’Eur , quasi alla Cecchignola e prendo Maura che nonostante la gara veramente tosta mi sembra fresca e per niente affaticata, ottimo riscontro prima di domenica prossima dove si allungheranno i chilometri.

Tra una battuta e un invito ad usare meglio le braccia, taglia il traguardo anche lei!!!

 

Premiazioni

Alessandro mi corre incontro informandomi che sono Secondo di Categoria! La mia categoria non è certo facile, la concorrenza è impossibile e in ogni gara risulta essere la più partecipata!!!

Finalmente si torna a vincere, anche se con l’errore di percorso di qualche partecipante , ma anche questo fa parte di una competizione.

Non sono l’unico a premio, anche i “Nuzzi” ottengono terzo posto di categoria, complimenti a Batman e Robin!

Nuzzi

Terza anche Elena, che non ci voleva venire, ringraziamo Roberta che ha insistito!

Ottimo Quarto posto di Francesca e Maura e comunque bravi tutti, grande gara di sofferenza ma inevitabile felicità per la possibilità di esserci !!

Correre è un privilegio, meritiamocelo sempre!!

Per la nostra società, la Podistica Solidarietà , un Quarto Posto, grazie all’ultimo iscritto … Batman!!!

A chiosa di una bella gara, splendidamente organizzata, party per tutti con porchetta, amatriciana e splendide torte!!!

Ognuno di noi correva per il proprio obiettivo, ma tutti con Roberta nel cuore!!!

Dajeeeeeeeeeeeeee