C’è un tempo …

Siamo Runner e stiamo imparando che il nostro sport è cadenzato da un tempo, il tempo in cui eseguire le ripetute, un tempo per i recuperi , un tempo per i passaggi, un tempo per chiudere le gare … in modo dignitoso!!!

Una bellissima canzone di Ivano Fossati, che ho parafrasato, che inizia con queste parole :” Dicono che c’e’ un tempo per seminare e uno imprecisato passato … ad aspettare …

Del resto la sport è metafora della Vita … ci sono momenti in cui devi preparare, costruire, non devi avere fretta di realizzare ma essere pronto al momento opportuno per gioire dei risultati.

Nella corsa non ti regala niente nessuno, devi sudare per ottenere, magari ci sono delle scorciatoie, cosi come nella Vita ci sono gli “aiutini”, ma sono comunque espedienti ai quali un atleta sano non ricorre mai, si punta tutto, unicamente sulle proprie possibilità!

Seminare, avere Cura del campo, Esserci sempre, prima o poi … porta frutti rigogliosi e soddisfazioni enormi, indescrivibili! 

C’è anche il tempo dello sconforto, dove tutto sembra essere contro, dove sembra di respirare l’ingratitudine, non ti senti giustamente ricompensato dei sacrifici, degli sforzi profusi … è quello il momento dove bisogna tenere, resistere, non mollare … per non perdere e rovinare tutto il buono fatto fino ad ora! Reagire, e continuare a dare, perchè in questo tempo è importante aspettare!

E se riesci a continuare, arriva una cascata di emozioni che ti ristora di tutte le fatiche espresse e ti innalza al cielo in un getto di gioia, perchè in quei momenti sei oltre il cielo e voli sospinto dalla felicità !

Questo si vive quando un gruppo di atleti ti organizzano una festa a sorpresa, dove ognuno si impegna a fare qualcosa e quel qualcosa è avvolto da affetto, riconoscenza, stima … piacere! Il piacere di esserci, di condividere, il piacere di non esserci ma comunque partecipare, e magari un pò soffrire … perchè a volte non esserci non è una scelta di comodo ma di necessità.

Sinceramente non ero nell’umore di festeggiare, e comunque non è una mia prerogativa ricevere, mi viene meglio e spontaneo dare, non è per me facile organizzare “banchetti” per tempi e logistica, mi sembrava pero’ giusto portare qualcosa e allora sono passato a prendere una crostata da mangiare insieme post allenamento … magari ingozzandosi, perchè non avevo pensato alle bevande …

L’allenamento di oggi oltre a vedere piacevoli “ospiti” che chissà magari hanno trovato interessanti le metodologie applicate e il post … allenamento prevedeva una base di velocità , anche molto spinta … per poi finire con un epilogo topico in una corsa a sensazione.

Nello specifico :

4 x 300mt Ritmo Gara Plus  [Recupero Attivo : 100mt Ritmo Medio]
 500mt Ritmo Gara [Recupero Passivo : 1′]
 400mt Alla Morte [ Recupero Passivo : 1’30”]
 800mt a Sensazione

Quindi una prima serie di 300mt tirati, con recupero attivo, quindi un buon lavoro di potenziamento aerobico per allenare la respirazione a tenere nelle estreme difficoltà. Poi un 500mt “facile” , ovvero correndo senza andare in affanno, ma comunque in spinta, controllando al meglio lo stile di corsa, la rullata della gamba, la spinta delle braccia, la tenuta degli addominali, la posizione del mento … insomma una corsa controllata ma andante.

Un pò di fiato da recupera e poi si parte con il 400mt a pallettoni, che prendendo il nome tipicamente usato nell’ambiente dell’atletica leggera ho denominato alla morte, eh si perchè 400mt sono il giro della morte!!!

E qua i ragazzotti si sono sbizzarriti come cavalli sciolti nella prateria, bello vederli correre in spinta, sfidandosi nei tanti punti della pista, perchè un 400mt non è uno solo giro, in poco più di un minuto si concentrano tante sensazioni, tante azioni e reazioni, e se non arrivi in fretta, arriva prima di te l’acido lattico che ti invade il corpo dal basso verso l’alto arrivando in fretta a piantare le gambe prima e la mente poi!

E seppur avessi chiesto di non esagerare, la competitività ha prevalso la razionalità e Antonio, Giuseppe e Tiziano si sono inseguiti fino all’ultimo metro. Anche a questo serve allenarsi in gruppo, trovare quella motivazione in più che , con il consenso dell’allenatore, ti porta a spingerti più in là del limite … E il consenso c’è stato, anzi c’è stata anche la provocazione … valli a prendere!!! 

E poi , dopo aver sputato cuore e polmoni, dopo 1 minuto e 30 secondi, non uno di più … si parte per l’800mt a Sensazione. Ovvero correre bene, ad un passo ideale, senza risparmiarsi … senza arrancare, curando lo stile di corsa e senza guardare il cronometro, ma azionandolo e poi alla fine vedere se il passo tenuto e coerente con le aspettative.

E in questo momento che tutto l’allenamento si compie. Il “prima” è stata solo una semina, una preparazione, un’accelerazione dei battiti e dei livelli corporei per usarli ora nel modo corretto. E in questo 800mt che si vede chi ha saputo gestire ogni momento dell’allenamento e ora, compie una galoppata trionfale … fino alla fine! E’ questo il tempo della raccolta!

E poi? Defaticamento, tutti insieme, mano a mano che ognuno finisce il suo lavoro, e come lo facciamo ?? Barefoot, a piedi scalzi, per sentire l’appoggio, per conoscere il proprio piede e capire la differenza tra avampiede e tallone, per provare empiricamente la sensazione di aggancio dell’alluce per dare la spinta alla rullata.

potenziamento …

E dopo il defaticamento … un po’ di potenziamento muscolare, braccia, addome, glutei, movimenti di coordinazione in velocità .

Sorridere sempre .. anche dopo il giro della morte!

E l’impianto mano a mano si popola, come mai? Molti del gruppo che non si sono allenati arrivano … qualcosa ci cova. Chi da vicino, chi da lontano … chi da molto lontano! E appaiono tavoli … vivande, bevande!!!

Ma continuo il potenziamento e poi passo allo stretching, perchè la preparazione è più importante di qualsiasi festa … e poi , sciolte le righe ci si tuffa sui tavoli pieni di bontà dolci e salate : torte , crostate, sbriciolate, rustici, lingue di pane, rotolini, polpette e pomodori al riso!!!

bontà d’ogni tipo!

Tutto preparato con cura e amore! Devo confessarlo, è davvero bello sentirsi amati, perchè certe cose si fanno solo se c’è amore e condivisione ed io ringrazio tutti !!! 

Ribadisco, ringrazio tutti allo stesso modo, perchè in gruppo non ci si muove mai da singoli, se Ermenegilda passa due ore ad impastare e cuocere una torta, ha la gioia di generare felicità al festeggiato e a tutti i partecipanti e comunque a coloro che compongono il gruppo !

Questa è la condivisione!!!

Cosi come per i risultati sportivi, i successi di uno sono i successi del gruppo, gli insuccessi di uno sono gli insuccessi del gruppo … uniti e partecipi di ogni emozione. Questo è il mio sogno …

i festeggiati del mese

E non ci si limita ad allenarci, a festeggiare , a sorridere, c’è il momento culturale, con il Vice (Alessandro) che si è riscoperto poeta e ha scritto un sonetto per il Coach che il nostro grafico (Fabrizio) ha reso un magnifico biglietto d’auguri …

E non è ancora finita!!! C’è Claudia che in “sole” 2 pagine di protocollo ha scritto un intero cantico per me!!! 

Io sono letteralmente commosso da tutto questo, dalle centinaia di attestazioni di stima e di affetto ricevute in tante forme ma tutte arrivate dirette al cuore!

Non sono tipo da lacrima ma sono state emozioni e risposte fragorose alla domanda esistenziale … Starò facendo bene???

E ora sono ancora più carico e determinato a proseguire questo progetto che vede un gruppo di atleti, tutti sullo stesso piano … rincorrersi per migliorare !!!

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare …
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare!