Come affrontare la Maratona di Roma …

Maratona Internazionale di Roma

Premessa 

La Maratona è un viaggio introspettivo, la Maratona di Roma è … percorrere in “qualche ora” la Leggenda!!!

Come ogni impresa ha bisogno di follia, di imprevedibilità , di sacrificio e di nervi saldi!!!

il mio respiro è per voi!
il mio respiro è per voi!
Non siamo “Top Runner”

Nessuno ci chiede di effettuare la performance della vita, quindi non seguiamo tabelle “ciclostilate” che vanno bene a “campione” … non abbiamo bisogno di allenamenti specifici o di diete miracolose, magari basate su sostanze dopanti … Abbiamo bisogno di seguire poche, semplici regole non scritte, almeno fino ad ora, ma necessarie per salvaguardare corpo e soprattutto mente!

Non siamo “Tapascioni”

Quindi evitiamo pianti preliminari, evitiamo di menzionare la cartella clinica, evitiamo i conti alla rovescia, l’ansia da prestazione … lasciamo queste cose a chi non sa come riempire bacheche nei social, non la corriamo due settimane prima e poi arriviamo alla partenza già stanchi …noi la corriamo dalla partenza al ..traguardo!

E chi siamo allora?

Siamo una categoria di Runner determinati!!!

Questo non significa essere freddi calcolatori, ma consapevoli dei propri mezzi e soprattutto dei propri limiti.

Non abbiamo preparato secondo le “tabelle” questa Maratona di Roma, ma chi può dire qual è la soluzione vincente prepararla? Chi scrive ha “alcune” Maratone sulle gambe corse in diverse situazioni climatiche, ambientali … diverse preparazioni più o meno tecnico/scientifiche e soprattutto diversi risultati sportivi!

Una cosa però hanno avuto in comune tutte le Maratone che ho corso, la stessa determinazione, e  sempre sorprendenti emozioni!!!

Una Maratona è raggiungere il “limite” e superarlo … è essere una persona normale prima della partenza e una persona migliore all’arrivo, sotto tutti i punti di vista! Non si puo’ e non si deve sprecare una  Maratona  … è una grande occasione per dimostrare a sè stessi che ce la possiamo fare, anche se sembra difficile, in alcuni momenti … impossibile!

Una Maratona è metafora della vita, è vivere un’intera esistenza in poche ore … fatta di crescita, di successi , di insuccessi, di crolli e di miracolosi recuperi … di autostima e di maledizione, di conforto e di fiducia e poi di delusione cocente … di ripresa, di rinascita …

Migliaia di emozioni che si sovrappongono metro dopo metro …percorrendo le strade …e in alcuni casi il selciato che hanno percorso coloro che hanno reso questa città eterna, unica … meravigliosa!

Correremo e ammireremo monumenti che il mondo ci invidia … quelle opere d’arte che arredano le nostre vie, i nostri quartieri!

Per tutti ci saranno luoghi che faranno affiorare alla mente ricordi … momenti di vita vissuta che si proietta nella mente come un film dove siamo protagonisti …

Ci perderemo in quei pensieri, e poi torneremo di colpo nella realtà che ci vede combattere metro dopo metro!

Mai contare lo spazio percorso, siamo sempre proiettati verso lo spazio futuro, siamo noi oggi gli eroi e troviamo le motivazioni per rendere questa giornata storica!

Sbagliato fare previsioni sull’andatura a km, peggio ancora tabelle di tempi ponendo dei traguardi intermedi! Una Maratona non è mai pianificabile, non vuole regole, palloncini , treni o portatori … una Maratone ha due regole fondamentali : ” si parte …e si arriva”!!!

Alimentazione

Considerando che mediamente su 10 Runner che “preparano al meglio una Maratona solo 2 forse riescono ad ottenere la prestazione desiderata rispettando fedelmente un regime alimentare integerrimo, fatto di alternanze in prossimità della competizione di proteine e carboidrati, dosando al grammo e anche al milligrammo … e considerando che questa statistica puo’ valere per i primi 500 classificati possiamo ben dedurre che questo è un argomento che interessa il giusto, ovvero molto poco.

Certo perdere qualche etto prima di una gara cosi lunga non farebbe male, il peso si sente eccome! Ma non si puo’ e non si deve ricorrere a regimi alimentari limitativi che potrebbero creare piu’ danni che benefici.

Quindi godetevi il piacere della tavola e prestate la massima attenzione alla colazione prima della Maratona, che è sicuramente il pasto piu’ importante da rispettare per evitare problemi durante la corsa.

In una Maratona dobbiamo limitare al minimo i problemi prevedibili  e soffermarci ad affrontare unicamente gli imprevisti, che saranno già “abbastanza”!!!

Cosa mangiare prima di una Maratona?

Ovviamente non c’è un menu preciso, ognuno ha le sue abitudini, a volte anche scaramantiche, diciamo che è bene evitare tutti quei cibi e quei liquidi che ci potrebbero indurre a correre verso un bagno per un motivo o per l’altro!!!

L’ideale è fette biscottate, miele, succo di frutta e frutta secca.

Le dosi?

Diciamo che 4/5 fette con miele sopra possono andare bene, un succo di frutta anche da 50 cl, e una manciata di frutta secca, magari variegata .

Bere acqua il giusto, senza riempirsi, evitando di partire già con problemi “idrici”!

In questi casi nessuno è miglior consigliere di sè stessi. Conosciamo bene le nostre abitudini alimentari, quindi non cambiamole per aver letto qua o là consigli di sedicenti “guru” nutrizionisti. Un buon caffè non ci sta male, anzi … importante è non soffrire eventuali effetti collaterali!!!

Chi mi conosce lo sa, sono fortemente contrario ad integratori, di qualsiasi genere,  ma non posso certo impedire di farne uso. Posso solo consigliare di non improvvisare panacee miracolose, usate solo prodotti già ampiamente collaudati. e attenzione che il “magnesio” è per antonomasia lassativo!!!

Supponendo di essere atleti naturali, che mettono in una competizione solo le proprie energie e quelle che offre il banco ristoro, il consiglio è quello di non esitare ad idratare il corpo sia internamente che esternamente, specialmente se farà caldo, anche se è prevista una temperatura ideale.

Iniziare a bere al ristoro dei 10 km, non trascurare questo momento, quando ci si approssima al ristoro la prestazione passa in secondo piano, dobbiamo necessariamente alimentare ed idratare il corpo per affrontare la gara.

Bere un bicchiere abbondante di acqua, magari prenderne due, dato che spesso sono mezzi … Se è il caso anche fermarsi un attimo, qualora non siamo in grado di bere in corsa. Attenzione a non farsi prendere dal panico e assieparsi ai primi tavoli, ce ne sono di gran numero, quindi saltiamo il primo e anche al secondo e avviciniamoci al terzo o ai successivi, per evitare la calca e qualcuno che ci inchioda davanti pericolosamente …

Questa regola vale per tutti i ristori, specialmente se siamo in gruppi piu’ affollati ..

Dal 10° chilometro in poi, è bene utilizzare ogni ristoro. Dal 20° chilometro iniziamo a prendere sali, qualora ce ne siano a disposizione, ma ancora non assumiamo solidi, non sono necessari.

Il ristoro è un ottimo obiettivo da perseguire, si spezza la corsa in frazioni da 5 chilometri, nelle quali possiamo controllare l’andatura media. Inutile fare calcoli cartellone per cartellone, cerchiamo di rendere la corsa una piacevole gita per le vie di Roma!

Beviamo sempre, beviamo molto!

Dal 30° chilometro possiamo iniziare a prendere qualche pezzo di banana, se c’è uvetta, e bere sempre, abbondantemente. Iniziamo anche a bagnare un po’ le gambe, per abbassare la temperatura corporea, mandiamo acqua sui polsi, sulla nuca … è importante tenere la temperatura costante ed evitare picchi.

Non è da trascurare il ristoro al 40° chilometro, ci aiuta a goderci la parte piu’ bella della gara, quindi non lo saltate credendo sia finita, ma bevete, e prendete ancora sali, perchè una Maratona  non finisce al traguardo ma qualche giorno dopo … e qualche giorno dopo si ricomincia con gli impegni podistici e dobbiamo farci trovare pronti!

Dopo il traguardo continuiamo a bere a sorsi, mangiamo una mela non ci buttiamo assolutamente  a terra, il fatto di dover camminare fino al camion ci è di aiuto , se possiamo rimaniamo in piedi per cambiarci  e poi camminare per uscire dal villaggio è comunque un’ottima azione defaticante.

Abbigliamento

Cosa indossare in una Maratona??

Niente di nuovo!!! Assolutamente tutto collaudato, ben lavato,  e morbido!  Evitiamo al massimo fastidiosissime e pericolose “sfregature” … usiamo creme lubrificanti prima di indossare gli abiti della battaglia!

Iniziamo dal basso, le scarpe devono essere “ammortizzate il giusto”, Roma ha un percorso unico e particolare, spesso corriamo sui famosi “sampietrini” e una scarpa leggera potrebbe creare danni, quindi è consigliabile una A3, specialmente se non siamo leggerissimi …

Usare scarpe collaudate, con le quali abbiamo già corso ma ovviamente abbastanza recenti, vietato usare scarpe “scariche”!

Il calzino è fondamentale! Va scelto per ottimizzare il rapporto piede scarpa, non deve creare attriti nè scivolamenti, non deve essere troppo spugnoso, e non deve essere assolutamente troppo fino. Cercate nel cassetto un calzino ideale, sarà il punto di forza di tutta la Maratona!!!

Attenzione 

Sconsiglio vivamente calze lunghe elastiche, se volete contenere i polpacci meglio calzino associato al gambaletto, qualora scegliete questa opzione, indossate il gambaletto all’ultimo momento possibile, tenerlo troppo a lungo potrebbe essere deleterio.

Per l’intimo lascio la libera scelta, importante che sia comodo e morbido, attenzione ai calzoncini, devono essere comodi, meglio se aderenti per evitare contatto di pelle sulle cosce.

A prescindere la temperatura, è consigliabile una maglia termica a maniche corte, per contenere la sudorazione e le eventuali bicchierate di acqua che non riescono ad arrivare alla bocca …

E poi sopra la canotta Orange, che sarà il vessillo che ci sosterrà per tutta la Maratona di Roma!!

Se c’è il Sole, è consigliabile un cappellino, meglio se colorato chiaro, da evitare nero!!

Come accessori possono essere utili occhiali da sole, che ogni tanto però vanno alzati per sentire il vento sugli occhi e suonare la carica … Possono essere di supporto polsini spugnosi per asciugare il sudore .

Nello zaino non devono mai mancare indumenti per tutte le evenienze : guanti, manicotti, scalda collo … non si sa mai cosa puo’ succedere a livello meteorologico, quindi è bene essere pronti a tutto!

Portare anche una t-shirt (essendo  aprile dovrebbe bastare ) da indossare nell’attesa della partenza e poi gettare via allo sparo!!!

Consigli

Ovviamente questa guida vuole essere di aiuto ed educare maratoneti che leggono troppo ed emulano troppi metodi stereotipati!

Ogni Runner è unico e andrebbe consigliato personalmente, in base alle proprie caratteristiche fisiche e mentali .

Quindi non ho la presunzione di consigliare a Top che hanno già tabelle e suggerimenti pronti, magari anche tatuati sulla pelle … mi rivolgo a tutti quei maratoneti esperti o Novelli che vorrebbero correre al meglio delle proprie possibilità e raggiungere una prestazione da ricordare!

Ci si avvicina all’evento quasi ignorandolo, evitiamo di metterlo al centro della nostra vita, evitiamo di parlarne, limitiamoci all’essenziale. Una Maratona si vive intensamente dentro … non fuori! Aspettiamo il via e poi … si che sarà festa!!!

Evitiamo di fare tabelle, e soprattutto non fissiamoci con “andature al chilometro”!!!

Al diavolo tatticismi che sono fatti solo per essere smentiti, una Maratona e specialmente Roma, si imposta da ristoro a ristoro. Facciamo sempre il check del corpo e limitiamo i danni, controlliamo sempre tutti i sensori e gestiamo al massimo la mente, è lei che ci darà la forza di arrivare!!!

Il muro non esiste!!! 

Il muro sono le nostre debolezze quotidiane che in questi casi si esaltano e quindi dobbiamo sconfiggere con l’unica forza capace di tutto .. la volontà!!!

Considerate che ogni ristoro sono secondi “persi” che vanno ad inficiare la “media” , per non parlare di partenze imbottigliate, di varie ed eventuali … Quindi corriamo, cerchiamo si di mantenere un’andatura costante non tanto per la prestazione quanto per salvaguardare le gambe! Se rallentiamo è finita! Ci blocchiamo e sarà davvero dura, quindi corriamo … godiamoci la città, i monumenti …la gente e gestiamo al meglio le difficoltà, reagendo sempre, tenendo sempre il passo!

Assurdo pensare di partire forte e poi gestire, o partire piano e poi … aumentare!!!

Segreti 

Il segreto di una Maratona vincente è l’andatura costante, chiudere ogni frazione in un tempo uguale con uno scarto minimo di secondi!!!

Non guardiamo i cartelloni che segnalano la distanza ogni chilometro, non guardiamo ossessivamente l’orologio , non seguiamo riferimenti impossibili, treni troppo veloci, pacer smodati … si corre soli, confortati dalla gente e dai sostenitori che troveremo sicuramente lungo il percorso.

Una Maratona si corre fino al 32° chilometro, concentrati, determinati, intenti a vivere il momento da protagonisti … correndo per noi, per motivazioni speciali, per chi non puo’ correre e vorrebbe essere al nostro posto, corriamo per dimostrare che siamo speciali, dimostriamo a noi stessi che ce la possiamo fare !!! In alcuni tratti ci si puo’ assentare perdendoci nei pensieri, specialmente in quei luoghi meno interessanti , meno attraenti, ma comunque importanti perche’ frammenti di un sogno chiamato Maratona!!!

E cosa succede dopo il 32° km???

Adesso inizia il bello ! Ci resta solo una semplice 10 chilometri, una garetta spensierata, corsa sotto ritmo , ad un passo inusuale per una 10 … lento … divertente!!! Ma quale muro, ma quale fatica .., ora inizia lo show!!!

Ora inizia la consapevolezza !!! Ci siamo, dobbiamo solo correre un altro pò e siamo con la medaglia al collo … e abbiamo conquistato Roma!!!

Avanti, sorridiamo, diamo il 5 alla folla … e godiamo fino alla fine ..

Ma i conti non tornano … e i 195 metri??!?

Lo spazio giusto per ridere, piangere, urlare …cantare … ballare con la mente soprattutto ma chi vuole puo’ anche usare il linguaggio del corpo … siamo degli eroi e in questo spazio abbiamo la nostra meritata passerella !!!

Dajeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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