Correre verso Jenne

Ovvero Presentazione della Jennesina

Ogni gara ha qualcosa di speciale per un Runner, per luoghi, persone … eventi!

La Jennesina è una di quelle gare che non ti lascia indifferente, ti rimane dentro e non solo per le dure salite! Sono luoghi rinascimentali, molto spirituali che toccano profondamente anche se sei poco sensibile al “Credo”. Per chi arriva al ritrovo con i propri mezzi e’ conveniente arrivare fin su in paese, lasciare la macchina appena fuori cittadina e riscendere con la navetta. Dopo la gara l’organizzazione , sempre molto generosa, allestisce per gli atleti e per eventuali ospiti un bellissimo banchetto !!!

A chi ha piacere di visitare questi luoghi suggerisco di anticipare l’arrivo per visitare la piccola Jenne, camminare fino al santuario e ammirare lo splendido panorama sottostante.

Nel suo romanzo “Il Santo” Fogazzaro ricorda Jenne come“…..povera gregge di casupole che il campanile governa”,   paese montano posto su uno sperone del Monte Pratiglio a quota 835 m s.l.m. e sede del Parco Regionale dei Monti Simbruini.

gruppo

Parlando della gara è importante rispettare questa competizione. Nessun allarmismo, niente di impossibile ma un inizio difficoltoso, con salite difficili ma che offrono possibilità di recuperi almeno per la respirazione.

Attenzione al “caldo”, potrebbe essere un problema per chi lo soffre. Bere prima di partire e bagnarsi lungo il percorso, e nel possibile cercare l’ombra refrigerante, almeno per qualche tratto.

Questi 835 metri di dislivello in qualche modo bisogna percorrerli, quindi si sale e si sale per almeno 8 km, ma non ripidamente, come dicevo ogni tanto è concesso un recupero, utilizziamolo per abbassare i battiti e recuperare una respirazione adeguata.

E’ importante affrontare la salita con passo corto e frequente, senza mai camminare! Non solo non è dignitoso, ma fa perdere il contatto con il senso della competizione, in una gara di corsa …si corre!!!

Quindi partiamo concentrati a vivere un momento di sofferenza per poi recuperare nel tratto finale che è tutto in discesa. Qua dobbiamo rompere gli indugi, sciogliere le gambe e le braccia e involarci verso il paese, che ci accoglie a braccia aperte, con gli abitanti sempre generosi di applausi e incitamenti!!!

Non è facile accelerare, la lunga salita porta bloccare le gambe e a tenere un passo lento anche se siamo in discesa, dobbiamo reagire!!

Quindi in progressione aumentiamo e corriamo sempre con passi non troppo ampi, senza “sbattere” sulle vertebre, ma con falcata rapida. Attenzione che arrivati al paese non e’ finita, è previsto un suggestivo giro all’interno dei vicoli di Jenne, con curve “pericolose”, prendiamole nel modo più efficace a seconda del “traffico” di atleti con cui ci imbattiamo.

arrivo

Arrivati al traguardo … poi inizia la festa, godetevela!!